Oggi ricorre il World No Tobacco Day

Tabacco, per il fumo in Italia muoiono ancora 73-83mila persone ogni anno

Airc: dati preoccupanti, nel nostro Paese oltre 10 milioni di fumatori

[31 maggio 2017]

Con un numero di decessi che va da 73.000 a 83.000 l’anno, il fumo in Italia rappresenta una vera e propria “emergenza sociale”. Lo denuncia oggi, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco (“World No Tobacco Day”), l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), presentando dati preoccupanti per un Paese come il nostro, che conta ancora più di 10 milioni di fumatori.

Allarma in modo particolare l’aumento di fumatori tra i giovani e le “giovanissime”: secondo recenti dati di fonte Istat, infatti, in Italia la fascia d’età col maggior numero di fumatori tra i maschi è quella che va dai 25 ai 34 anni (26,4%), mentre tra le femmine è quella tra i 20 e i 24 anni (20,5%). In prospettiva, quello che preoccupa ancora di più è l’aumento del fumo tra gli studenti delle scuole superiori: è ben il 23,4% di loro purtroppo a ricorrere attualmente alla sigaretta, rispetto al 20,7% del 2010.

La buona notizia è, invece, che non mancano i progressi dal mondo della ricerca, specialmente nel campo della cura del tumore al polmone, una patologia che per circa il 90% dei casi ha proprio nel fumo l’unico fattore di rischio. Lo stanziamento AIRC per l’anno in corso è pari a circa 4 milioni di euro, che vanno a sostenere 35 progetti e un programma di ricerca multicentrico sul cancro al polmone. Tre gli ambiti principali su cui i ricercatori italiani stanno lavorando: lo studio di nuovi strumenti di diagnosi precoce, l’individuazione delle caratteristiche molecolari dei vari tipi di tumori e la sperimentazione di terapie mirate.

Oltre alle attività di ricerca (dal 1965 – anno di fondazione – a oggi AIRC ha distribuito più di 1,2 miliardi di euro per il finanziamento della ricerca oncologica), considerate le statistiche richiamate, diventano importanti anche le attività di prevenzione tra i giovanissimi: in questo contesto, AIRC ha già messo a disposizione di insegnanti e studenti italiani diversi strumenti didattici per informare sui danni del fumo, nel tentativo di far smettere chi già lo fa e convincere gli altri a “non iniziare”.

di Airc – Associazione italiana per la ricerca sul cancro