Rossi: «Priorità cercare dispersi e soccorrere chi è rimasto senza tetto»

Terremoto, la Toscana in prima fila per aiutare le regioni colpite

Un elicottero già a Rieti, seguito da unità cinofile e una colonna mobile con tende per 250 persone. Appello ai donatori di sangue

[24 agosto 2016]

terremoto rieti 1

Come sempre accade in caso in emergenza nazionale, è immediata e vigorosa la risposta della Toscana per portare soccorso nelle zone che questa notte sono state colpite dal terremoto con epicentro tra le province di Rieti e Ascoli Piceno, provocando gravi danni in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. «Siamo in raccordo con la sala operativa della protezione civile nazionale – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – e con il coordinamento interforze delle Regioni. In questo momento la priorità, oltre alla collaborazione nella ricerca dei dispersi, è per noi soprattutto quella di soccorrere e assistere chi è rimasto senza tetto. A questo cerchiamo di rispondere con l’invio oggi stesso della prima colonna mobile».

Come documentano da Firenze, giungeranno per primi sul posto tre mezzi con personale della protezione civile, del dipartimento protezione e sicurezza della Regione e volontari che faranno un sopralluogo nell’area dove dovrà essere allestito il campo. Poi toccherà alla colonna mobile vera e propria composta da 12 container con tende per accogliere 250 persone, più un modulo mensa (cucina, tensostruttura, panche tavole, più quattro torri faro e una segreteria tecnica, e un’ambulanza per il primo soccorso. Sono pronte anche le unità cinofile (otto in tutto) che saranno impiegate per le operazioni di scavo tra le macerie. «Dalle prime ore di stamani – sottolinea l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – la Regione Toscana si è attivata garantendo da subito piena disponibilità. Tutte le operazioni necessarie all’organizzazione dei moduli sono state portate a termine. Al primo cenno la colonna mobile è pronta a partire».

Nel mentre è già decollato Pegaso 2 (dall’elibase di Grosseto) verso l’aeroporto di Rieti, dove sarà a disposizione del personale sanitario della Regione Lazio: le prime richieste arrivate dal Coordinamento Regionale per le Maxiemergenze sono state infatti l’invio di un elicottero e la disponibilità di posti letto di terapia intensiva negli ospedali toscani per far fronte all’emergenza feriti. Da una rapida ricognizione risulta che negli ospedali della Asl Toscana sud est (la più vicina ai luoghi colpiti dal terremoto) sono disponibili 508 posti letto.

«Ringrazio tutte le strutture della sanità regionale che si sono prontamente attivate e hanno dato la loro immediata disponibilità – dichiara l’assessore alla Salute Stefania Saccardi – Come sempre nelle situazioni di emergenza la sanità toscana risponde con prontezza, efficienza e generosità».

La stessa generosità che sapranno assicurare i donatori di sangue toscani. «A seguito del terremoto di questa notte – continua Saccardi – il Centro regionale sangue è in costante rapporto con il Centro nazionale sangue per monitorare eventuali necessità a supporto delle regioni interessate. Al momento attuale il Cns ha chiesto una ricognizione per supportare la Regione Lazio, dove stanno convogliando i feriti del terremoto. Ai servizi trasfusionali è stato chiesto di inserire in bacheca la massima disponibilità di qualsiasi gruppo. Le associazioni sono invitate a gestire con accortezza l’afflusso dei donatori, mantenendo la chiamata dei donatori sulla base delle necessità indicate dal meteo del sangue». Di seguito l’elenco delle strutture trasfusionali in Toscana: http://www.regione.toscana.it/-/strutture-trasfusionali.