Toscana, 10 milioni per la riqualificazione delle case Erp: sarà anche verde?

[22 ottobre 2013]

I manifestanti del vasto movimento di lotta per la casa, che sabato scorso hanno percorso le strade di Roma per poi accamparsi (una parte di essi) in assemblea permanente in piazzale Porta Pia, di fronte al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedono un’abitazione per tutti, lo stop agli sfratti, e il recupero di alcuni beni demaniali come le caserme e gli edifici dismessi.

Stasera questi temi saranno oggetto del confronto tra una delegazione dei manifestanti, il ministro delle infrastrutture Lupi e alcuni sindaci. Nel manifesto-proposta si parla anche di riqualificazione di edifici pubblici tema che dovrebbe stare a cuore al governo come agli enti locali, poiché rappresenta un volano per creare lavoro e muovere l’economia nella direzione della sostenibilità a patto che gli interventi vengano effettuati secondo i criteri dell’edilizia green.

A proposito di riqualificazione in edilizia, la Regione Toscana ha stanziato 10 milioni di euro per il recupero e messa a norma degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) destinati ad essere assegnati ma che si trovano in condizione di degrado.

«Ogni anno si rendono liberi, per finita locazione, decadenza, decesso dell’assegnatario o per altri motivi, circa 800 alloggi che devono essere assegnati a nuove famiglie in lista di attesa nelle graduatorie Erp, e che spesso hanno bisogno di rilevanti interventi per poter essere nuovamente fruibili– ha spiegato l’assessore regionale al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca -. Mancando le risorse per la manutenzione, anche alla luce della drastica riduzione di risorse statali trasferite alle Regioni per i programmi di investimento nel settore Erp, la Regione ha deciso di intervenire con una somma importante. La misura approvata potrà essere immediatamente adottata in relazione alla disponibilità del patto di stabilità, ma rappresenta comunque un impegno per l’immediato futuro». L’iniziativa ha quindi un duplice scopo: da un lato garantire una assegnazione in tempi brevi degli alloggi che si rendono liberi a nuove famiglie in lista di attesa nelle graduatorie erp; dall’altro permettere il passaggio da casa a casa alle categorie sociali più svantaggiate che magari si trovano a dove fronteggiare procedure esecutive di rilascio dell’alloggio.

La Regione informa che la somma verrà ripartita in base al numero di alloggi gestito in ciascun ambito L.O.D.E., secondo i dati ufficiali forniti dal monitoraggio dell’edilizia residenziale sociale (MonERS).