Toscana, agli enti locali arrivano i 90 milioni di euro promessi per la sicurezza del territorio

[11 marzo 2014]

Il 25 febbraio la giunta della Regione Toscana proponeva di cedere non soldi, ma una fetta della capacità di spesa in dote agli enti locali, in modo da portare avanti opere in difesa dal dissesto idrogeologico. A due settimane esatte dall’annuncio è arrivato il via libera definitivo al provvedimento, proposto dall’assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti locali Vittorio Bugli, che assegna a Comuni e Province poco meno di 90 milioni di capacità di spesa aggiuntiva. Serviranno a scongiurare il blocco di cantieri e investimenti privilegiando in particolare, appunto, gli interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico.

«Grazie a questa nuova boccata di ossigeno – spiega Bugli – gli enti locali, che spesso hanno i soldi in cassa ma non li possono spendere perché chiamati a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di indebitamento netto del 3%, potranno utilizzare l’accresciuta capacità finanziaria per fare fronte alle emergenze o, ancora, mandare avanti progetti di interesse regionale, già finanziati, ma rallentati dal patto di stabilità».

In attesa di seguire l’effettivo impiego da parte degli enti locali della capacità di spesa in opere rilevanti per la sicurezza del territorio (la data per la presentazioni delle richieste da parte dei comuni è scaduta il primo marzo), la Regione ha già fissato alcuni paletti. «La delibera approvata dalla giunta – spiega infatti l’assessore – rende operativo il provvedimento con cui, come annunciato nelle scorse settimane, la Regione ha deciso di cedere a Comuni e Province una parte della propria capacità di spesa, stabilendo i criteri e le modalità di accesso allo spazio finanziario aggiuntivo». Ricordiamo quali:

Comuni tra 1.000 e 5.000 abitanti. Per questi Comuni, molto piccoli, la quota di spesa aggiuntiva è pari a 33,6 milioni di euro. Grazie ad essa potranno incrementare la spesa in conto capitale e spendere una buona parte delle risorse effettivamente incassate.

Comuni oltre 5.000 abitanti. La quota assegnata è, anche in questo caso, di 33,6 milioni. Dovrà essere utilizzata per i pagamenti relativi ad opere di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico.

Province. La quota è di 22,4 milioni di euro e dovrà essere destinata a opere di mitigazione del rischio idraulico e per interventi legati ad eventi alluvionali, o sismici, o ad opere per la viabilità.