La Toscana contro i tumori, finanzia con 300mila euro l’Itt

Ufficializzata la partecipazione al programma europeo Cancer Control

[10 aprile 2014]

Per gli italiani la lotta contro i tumori è una priorità assoluta, e sono disposti a finanziarla. L’emblema di questa lotta è oggi l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che secondo gli ultimi dati riguardanti il 5 per mille – appena pubblicati – ha raccolto in un anno 55,7 milioni di euro, donati da 1,6 milioni di italiani. Più di ogni altra onlus in Italia. La Toscana, di fronte a questa notizia di speranza, non vuole essere da meno, e ha scelto di finanziare con 300mila euro l’Istituto Toscano Tumori all’interno del programma europeo Cancer Control, al quale oggi la Regione ha comunicato ufficialmente di aver aderito.

Un’ottima notizia anche per chi crede nella necessità di una consapevolezza ambientale più marcata: i fattori ambientali, dagli agenti chimici a quelli fisici, come ormai noto sono difatti inclusi tra i principali fattori di rischio che possono dare origine a tumori, ma il loro ruolo è spesso stravolto da posizioni demagogiche. La ricerca, e la buona comunicazione, è la risposta più efficace.

L’Azione Congiunta (Joint Action) Cancer Control – comunicano dalla Regione – è stata formalmente lanciata a Lussemburgo in una riunione plenaria dei partecipanti che ha avuto luogo il 12 marzo scorso, sotto la presidenza del professor Tit Albreht, direttore dell’Istituto Superiore di Sanità della Slovenia. Il Programma è stato approvato di recente, dopo circa un anno dalla stesura della prima proposta, per il triennio 2014-2016. Il progetto ha come obiettivo primario di concordare e compilare una guida per la pianificazione di tutti gli aspetti della lotta contro i tumori nei Paesi membri.

«Questo progetto – dice Lucio Luzzatto, direttore scientifico dell’Itt, Istituto Toscano Tumori – ci darà l’opportunità di far diventare l’Itt un modello per come possono essere ottimizzati, in qualunque territorio, i servizi per pazienti oncologici. Speriamo che il nostro modello a rete venga riconosciuto come valido dovunque ci sia una volontà politica che mira alla missione dell’Itt: capire, curare e prevenire il cancro al meglio per tutti».

Cancer Control consiste, oltre che di una infrastruttura amministrativa, di 5 filoni di attività, oWork Packages: uno di questi, WP6 – struttura e funzionamento delle reti oncologiche (Integrated Cancer Control), sarà sotto la responsabilità dell’Istituto Toscano Tumori, che si è tra l’altro recentemente distinto a Ginevra per le importanti implicazioni di una ricerca sul carcinoma polmonare. La candidatura, e il successivo affidamento all’Itt di questo importante compito, sono stati resi possibili dal sostegno del Ministero della salute italiano, e dal fatto che la proposta è risultata competitiva.