Ceccarelli: «E con la prossima gara ne arriveranno almeno altri mille»

Toscana, la Regione cofinanzia oltre 300 nuovi autobus: ecco dove andranno

Ma a causa del declino dell’industria nazionale i vantaggi occupazionali per il Paese saranno limitati

[8 gennaio 2014]

Il decreto che approva la graduatoria dei ‘vincitori’ del bando regionale è attualmente in corso di certificazione, ma ormai la notizia è ufficiale: oltre 300 nuovi autobus entreranno in servizio sulle linee urbane ed extraurbane toscane grazie ai cofinanziamenti garantiti dalla Regione con l’ultimo bando per l’acquisto di nuovi mezzi destinati al servizio di trasporto pubblico su gomma.

Il bando, che attiva risorse per un valore totale di circa 40 milioni di euro, permetterà di acquistare in tutto 304 nuovi bus, di cui 254 urbani, 44 extraurbani e 6 per i cosiddetti ‘servizi deboli’ in piccoli Comuni. Con le risorse assegnate – comunicano dalla Regione – a si sono potute soddisfare tutte le richieste dei Comuni, il 99% delle richieste presentate dalle aziende per gli autobus urbani e il 42% delle richieste per gli autobus extra-urbani.

«Grazie a queste risorse – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – avremo nel giro di un anno oltre trecento nuovi autobus in servizio. Un bel risultato. Il bando ha riscosso il massimo successo da parte delle aziende, premiando il grande sforzo fatto dalla Regione per dare un forte impulso all’azione di rinnovamento del parco mezzi, che sarà poi portato a compimento con la prossima gara unica per il servizio di trasporto pubblico su gomma, nella quale si prevede l’acquisto di almeno altri nuovi 1000 bus».

I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico, che riceveranno il cofinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante è il mezzo scelto, maggiore è la percentuale di finanziamento pubblico. Si va dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano (vedi in fondo pagina per la ripartizione dei fondi*, ndr).

Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all’uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l’individuazione del nuovo gestore unico del tpl in Toscana passeranno in dote al vincitore.

Si tratta di un segnale importante per due ordini di motivi: innanzitutto sono soldi spesi nell’interesse di un miglior funzionamento del trasporto pubblico locale, di cui si sente un gran bisogno per rendere più efficiente, efficace e soprattutto la mobilità dei cittadini. Il secondo ma non meno importante punto riguarda l’industria che sta dietro la fabbricazione dei mezzi e l’occupazione che si porta dietro in dote.

Come ricorda oggi il Sole24Ore, la produzione di autobus in Italia è letteralmente crollata a picco in soli dieci anni. Durante tutto il 2013 sono stati messi sul mercato soltanto 280 mezzi (contro gli oltre 1.700 immatricolati), ovvero un parco autobus che non riesce neanche a soddisfare quest’ultimo acquisto della Regione Toscana.

Come tante volte accade, a causa di una mancata politica industriale per il settore ci troviamo oggi ad acquistare autobus che miglioreranno, sì, la qualità della vita nelle nostre città, ma senza dare anche quei posti di lavoro che avrebbero potuto garantire. Non resta da sperare che gli errori del passato possano, ahinoi, esserci di lezione per il futuro.

*Nel dettaglio, i fondi regionali sono stati così ripartiti:

– AUTOLINEE TOSCANA NORD – ATN di Carrara, cui sono stati destinati 1.798.500 euro per rinnovare i propri mezzi urbani;

– TIEMME SPA di Arezzo, cui sono stati assegnati 9.521.240 euro (8.140.000 euro per i mezzi urbani e 1.381.240 per i mezzi extraurbani);

– C.A.P. Soc. Coop.Autotrasporti Pratese, cui sono stati destinati 2.585.000 euro per i mezzi urbani;

– COPIT SPA di Pistoia, cui sono andati 780.472 euro (660.000 per i mezzi urbani e 120.472 per quelli extraurbani);
– TRASPORTI TOSCANI SRL UNI PERSONALE di Pisa,cui sono stati assegnati 247.500 euro per i mezzi urbani;

– ATAF GESTIONI Srl di Firenze, cui sono andati 9.409.692 euro per il rinnovo dei propri mezzi urbani;
– COMPAGNIA TOSCANA TRASPORTI – C.T.T. di Pistoia, cui sono stati destinati 9.410.500 euro (di cui 8.035.500 per i mezzi urbani e 1.375.000 per i mezzi extraurbani);

– LI-NEA S.p.a. di Scandicci (Fi), cui sono andati 1.691.250 euro per i mezzi urbani;

– BUSITALIA – S.I.T.A. NORD S.r.l. di Firenze, cui sono stati assegnati 1.273.250 euro per il rinnovo dei propri mezzi extraurbani;

– TRASPORTI TOSCANI SRL UNI PERSONALE di Pisa, cui sono stati destinati 1.375.000 euro per il rinnovo dei propri mezzi extraurbani;

I fondi per i servizi ‘deboli’ gestiti direttamente dai Comuni in ambito urbani sono invece stati assegnati a tutti comuni che hanno fatto richiesta:

– Comune di Pieve S.Stefano, 154.000 euro;

– Comune di San Godenzo, 55.000 euro;

– Comune di Badia Tedalda, 40.573 euro;

– Comune di Firenzuola, 45.050 euro;

– Comune di Londa, 46.750 euro.