Rossi: «Nuova gara, saremo la prima regione a farla»

Servizi ferroviari regionali, la Toscana si sgancia da Trenitalia?

Tranvia fiorentina, arrivano altri tre anni di tempo per non perdere i contributi Ue

[23 dicembre 2013]

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha aperto la seduta di giunta di oggi, l’ultima del 2013, con una notizia che nonostante le festività natalizie alimenterà la discussione nei prossimi giorni. «Abbiamo deciso di esercitare il diritto a non rinnovare per altri sei anni il contratto con Trenitalia per i servizi ferroviari regionali, e quindi di procedere a una nuova gara, analogamente a quanto stiamo facendo per il trasporto pubblico su gomma. Saremo la prima regione a farlo – ha aggiunto il presidente- La Toscana, che molti definiscono una regione “conservatrice”, al contrario si spinge molto sulla frontiera dell’innovazione».

Intanto il contratto con Trenitalia sarà valido ancora per tutto il 2014: «Continueremo ad esercitare il nostro diritto di controllo – ha proseguito Rossi – e a chiedere in base al contratto attuale quello che abbiamo diritto di chiedere. Continueremo a viaggiare sui treni regionali per verificare lo stato del servizio. Intanto chiederemo al governo, al parlamento e all’autority dei trasporti di mettere in condizioni le Regioni di fare gare appetibili, competitive e partecipate». L’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ha aggiunto che Governo e parlamento dovrebbero fare una legge per obbligare il gestore a mettere a disposizione materiale rotabile, officine, depositi per rendere veramente agibile la gara. «Valuteremo un capitolato che preveda miglioramenti del servizio, investimenti, tempi di affidamento. C’è bisogno di treni nuovi, di puntualità, di intermodalità. Anche RFI deve migliorare la propria infrastruttura».

Continua intanto (anche condita da battute di sarcasmo) la polemica con Trenitalia e Rfi. Questa volta il presidente Rossi chiede chiarimenti  per quanto accaduto nei giorni scorsi sulla linea Pisa-Firenze, bloccata per ore per motivi ancora non chiari: «Saremmo interessati a sapere prima di Natale perché i treni della più importante linea della Toscana si sono fermati. I due enti interessati ci danno versioni diverse delle cause dell’interruzione della corrente elettrica. E’ stato fatto senza preavvertire oppure mancava il gasolio per far funzionare il generatore? Se fosse così io e l’assessore Ceccarelli siamo disponibili, la prossima volta, a comprare e portare noi le taniche necessarie», ha concluso Rossi.

Ma le notizie che corrono sulle rotaie toscane oggi non si fermano qui. La tranvia fiorentina, infatti, guadagna oltre tre anni e il rischio che i contributi dell’Unione Europea tornino indietro è scongiurato. Per costruire le tre linee e non perdere i 36,6 milioni di euro affidati da Bruxelles alla Regione e da questa destinati al Comune ci sarà infatti tempo fino al 31 marzo 2019 e non più solo fino al 31 dicembre 2015: tre anni e tre mesi in più, appunto. Il Comune, come chiesto dall’Unione Europea, dovrà comunicare ogni tre mesi lo stato di avanzamento dell’opera: «Una buona notizia, che ci consentirà di ultimare un’opera strategica per il trasporto nel capoluogo e dai comuni più vicini – commentano il presidente della Toscana Enrico Rossi e l’assessore ai trasporti e alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli – con l’idea poi di estendere la tranvia anche a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino».