Tutto cambia: l’8 dicembre congresso di svolta per Legambiente Arcipelago Toscano

[5 dicembre 2014]

Il circolo di Legambiente Arcipelago Toscano è certamente uno dei più noti ed attivi in Toscana e in Italia, ma da anni fa i conti con una struttura organizzativa provvisoria – ha un portavoce, Umberto Mazzantini, e non un presidente –  che negli ultimi 4 anni non si è riusciti a cambiare, anche perché la presenza di un dirigente nazionale come Mazzantini, ha  in qualche maniera ha condizionato la scelta. In questo ha certamente contribuito anche  la forte esposizione mediatica di Legambiente Arcipelago Toscano e l’alto livello delle vertenze territoriali che l’associazione più nota e diffusa dell’Arcipelago Toscano riesce a mettere in piedi. Uno spirito combattivo che si legge anche nella frase di Papa Francesco scelta per il Congresso: «Dio perdona sempre, gli uomini a volte, la Terra mai».

Quella del Cigno Verde isolano è una struttura agile, quasi corsara, forse l’associazione che ha più feeling con i media ed i social network, ma che basa il suo lavoro su metodi “antichi”: le segnalazioni dei cittadini, la collaborazione con professionisti ed esperti e la forte fiducia tra il gruppo dirigente, con un’evidente delega a Mazzantini. Ed è proprio da quest’ultimo che è venuta la sollecitazione ripetuta a cambiare una squadra che pure è vincente e che si è conquistata rispetto, ma che deve adeguarsi alla sua stessa crescita.

«Abbiamo aspettato anche troppo – dice Mazzantini – Legambiente Arcipelago Toscano deve cambiare tutto per continuare a contare all’Elba e nelle altre isole. L’epoca Mazzantini è finita e si va verso una gestione collegiale dell’Associazione, con nuove forze che entreranno nel Direttivo e probabilmente una donna alla presidenza. I compiti che abbiamo davanti  necessitano di una struttura organizzativa diversa, che mantenga rapidità di reazione e duttilità nei metodi, ma che sia in grado di collegarsi e parlare meglio con i molti cittadini per i quali siamo un punto di riferimento, con i soci che sono in aumento costante, con l’imprenditoria “verde” con la quale abbiamo intessuto rapporti solidi e per continuare un confronto con la politica che si fa sempre più difficile in un quadro di spappolamento dei partiti. Se il nuovo Direttivo lo vorrà, potrei fare l’addetto stampa della Legambiente che cambia».

Quindi le battaglie contro l’abusivismo e per tutelare l’ambiente non bastano più e Legambiente Arcipelago Toscano vuole affrontare il futuro con una nuova squadra ed un nuovo capitano che sceglierà l’8 dicembre nel congresso che si terrà dalle 16,30 all’Enoteca della Fortezza a Portoferraio.

Un congresso aperto a chi vorrà partecipare ed al quale interverranno Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, Sebastiano Venneri, responsabile nazionale mare di Legambiente, e Luca Stasi, del Consiglio nazionale di Legambiente, segno inusuale dell’importanza che il Comitato Regionale ed il Nazionale di Legambiente danno al Circolo dell’Arcipelago.

Al congresso hanno assicurato la partecipazione il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e di Federparchi, Giampiero Sammri, la direttrice del Parco Franca Zanichelli e rappresentanti di associazioni e comitati con i quali Legambiente collabora.

Alla fine, il nuovo corso di Legambiente Arcipelago Toscano sarà festeggiato con un brindisi con vini Doc dell’Elba e con un sostanzioso spuntino a base di prodotti tipici.