Uccisa una rarissima cicogna nera nel Parco Nazionale della Sila [FOTOGALLERY]

[10 marzo 2014]

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente, scrive sulla sua pagina Facebook: «Una rarissima Cicogna nera trovata sparata nel Parco nazionale della Sila, un grave danno per la biodiversità e la conferma che in quest’area protetta i bracconieri, come altri che operano nell’illegalità, fanno quello che vogliono sicuri di essere impuniti».

Le foto sono state scattate da Francesco La Cava il 7 marzo che poi le ha postate su Facebook l’8 marzo con questo commento: «Poverino l’ho trovato morto ieri sera in Sila. Chissà qualcuno gli avrà sparato» e mostrano un magnifico esemplare di cicogna nera (Ciconia nigra) con il petto insanguinato e che sembra essersi rotto il becco precipitando al suolo dopo che il bracconiere lo ha abbattuto, abbandonando poi la cicogna sulla neve, un atto di spregio  e di dissipazione di bellezza che non ha nessuna ragione se non quella di uccidere uno splendido e rarissimo  animale che forse stava attraversando l’Europa in migrazione oppure era uno degli esemplari che da qualche anno nidificano in Basilicata, nelle Dolomiti Lucane, dove è in corso un progetto di tutela, due cicogne nere hanno svernato lungo il fiume Basento, a poca distanza dal Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.

Dopo aver trascorso 5 mesi in Africa, nei giorni scorsi la Cicogna nera è ritornata al suo nido nel Parco di Gallipoli Cognato e i dirigenti dell’area protetta che si occupano del progetto Cicogna nera spiegano: «Tra gli uccelli nidificanti, una delle specie più interessanti nel panorama nazionale e che caratterizza in modo straordinario il territorio del Parco, è proprio la Cicogna nera, considerata tra le specie ornitiche più sensibili e rare d’Italia. La specie infatti, sta attraversando una fase molto delicata per la sua espansione e conservazione ed è presente nel nostro Paese con circa 10 coppie riproduttive, localizzate attualmente in pochissime regioni, con oltre il 50% delle coppie note e nidificanti in Basilicata. Le caratteristiche del territorio lucano sembrerebbero in effetti, essere tra quelle più interessanti e idonee a favorirne un ulteriore incremento ma, al momento, lo stato delle conoscenze sulla popolazione potenziale nidificante o svernante si ritengono ancora assai carenti, anche se dai primi dati emersi dalla ricerca sul campo sembrerebbe che sia proprio la Basilicata la roccaforte della specie. Tale eccezionale presenza faunistica, che rappresenta attualmente un vero e proprio fiore all’occhiello non solo per il Parco ma per tutta la Basilicata e l’Italia, ha indotto l’Ente Parco a promuovere iniziative specifiche per la conoscenza e conservazione della specie».

La Ciconia nigra ha una livrea quasi completamente nera ad esclusione del petto e del ventre e dell’interno delle ali. Becco e gambe sono rosse negli adulti e grigio-verdi nei giovani. Le “nostre” cicogne nere svernano nell’Africa sub-sahariana e in primavera raggiungono i siti di nidificazione dell’Europa paleartica, esclusa l’area più settentrionale. Altre popolazioni svernano nell’India settentrionale e nella Cina meridionale.