Nicoletti: «Surreale, ci allontana dalle decisioni da prendere. Emotività non deve guidare le scelte»

Uccisione dell’Orso in Abruzzo. Realacci: «Fare piena luce. Evitare che fatti simili si ripetano»

Twitter del ministero dell’ambiente: «bloccato il radiocollaramento degli orsi tramite narcotizzazione»

[19 settembre 2014]

Secondo Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente, territorio e Lavori Pubblici della Camera, «Per l’orso ritrovato ucciso a Pettorano sul Gizio in una zona tra la Riserva Naturale del Monte Genzana e il Parco Nazionale della Majella, grazie al lavoro tempestivo di tutte le istituzioni competenti, c’è un indagato e mi auguro che si possano accertare al più presto le effettive responsabilità. Quello di Pettorano purtroppo è l’ennesimo caso di uccisione di un bellissimo esemplare di orso bruno marsicano che interessa l’Abruzzo, dove negli ultimi mesi è stata compiuta una vera e propria strage di orsi. Oltre a fare piena luce su quanto accaduto, è dunque necessario mettere in campo azioni per prevenire il ripetersi di tali gravi atti di bracconaggio in futuro».

Realacci ricorda che «Attentare alla fauna dei nostri parchi è un atto gravissimo, reso in questo caso ancor più odioso dal fatto che l’episodio sia avvenuto a danno una specie protetta che rappresenta un simbolo per gli stessi parchi italiani. Per questo ho presentato una interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura chiedendo se non ritengano opportuno attivare un coordinamento operativo-investigativo tra i Parchi e le Riserve Naturali abruzzesi, il Cta del Corpo Forestale dello Stato e il Noe del ministero dell’Ambiente al fine di coadiuvare le indagini e trovare al più presto i responsabili di tali atti criminali, quali azioni intendano mettere in campo per far sì che episodi simili non si verifichino in futuro. Ai ministri ho infine chiesto se intendano, di concerto con la conferenza Stato-Regioni, individuare capitoli di bilancio adeguati per rifinanziare il fondo di risarcimento per i danni da fauna selvatica, fondo la cui riduzione in epoca di crisi rende spesso invisa la convivenza tra specie protette e popolazioni limitrofe».

Il ministro Galletti si affida ad uno scarno messaggio sul si legge sul profilo Twitter del dicastero: «Il Ministero dell’Ambiente ha bloccato il radiocollaramento degli orsi tramite narcotizzazione. Necessario un chiarimento dopo #Daniza».

La cosa non è piaciuta per niente ad  Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente, che su Facebook fa notare: «Il Ministero emana disposizione via Twitter (non c’è’ ancora un provvedimento amministrativo) che nella pratica blocca, ad esempio, la cattura dell’orsa Peppina che da settimane si aggira attorno all’abitato di Pettorano sul Gizio dove venerdì è stata ritrovata la carcassa di un altro orso, sulla cui morte il CFS aveva avanzato l’ipotesi dell’avvelenamento mentre ieri abbiamo saputo che si tratta di una fucilata a pallettoni. Catturare l’orsa Peppina e munirla di un radiocollare è una necessità anche per tranquillizzare la popolazione del piccolo centro abruzzese, i cui abitanti vivono una comprensibile preoccupazione rispetto alla loro sicurezza. Ora questo surreale intervento amministrativo via Twitter del ministero (o Ministro) che ci pone davanti alla indeterminatezza sul che fare. Sarà Il Ministro Galletti, spero, a spiegare ai cittadini di Pettorano, e di altre parti d’Abruzzo dove si vivono situazioni simili, il perché non si deve procedere a catturare e radiocollarare gli orsi in Abruzzo mentre loro continuano a restare chiusi in casa e aspettare che tutti i pollai vengano saccheggiati. Oppure sperare che Peppina vada in letargo presto? Appunto, aspettiamo il generale inverno che ci allontana dalle decisioni da prendere, dalla emotività che non deve guidare le scelte, e da istituzioni che fanno fantasiose dichiarazioni sui giornali e sui social media. Andiamo tutti a dormire, in letargo. In realtà qualcuno non si è mai svegliato perciò non si rende conto di quanto sia inadeguato».