Applicazione più dura della legislazione ambientale europea

Ue, approvato Settimo programma d’azione: «Ambiente da integrarsi a monte delle politiche»

[24 ottobre 2013]

«Dalla gestione dell’acqua al cambiamento climatico, l’insieme della politica ambientale dell’Ue sarà strutturata dal Settimo programma di azione che si applicherà fino al 2020». E’ quanto è stato deciso oggi, con l’adozione dell’accordo negoziato con il Consiglio dei ministri dall’Ue e dal Parlamento europeo, che chiede anche «Un’applicazione più ferma del diritto ambientale europeo da parte degli stati membri». L’Europarlamento ha adottato il testo a grande maggioranza: 472 voti a favore, 81 contrari e 21 astenuti.

Il relatore, il popolare francese Gaston Franco, ha sottolineato che «L’azione a favore dell’ambiente comporta certo dei costi, come d’altronde l’inazione, ma anche dei benefici che le finanze pubbliche e gli investitori privati non possono ignorare nel periodo attuale. E’ la ragione per la quale la preoccupazione ambientale non deve più essere la variabile di aggiustamento, ma deve integrarsi, molto a monte, nelle differenti politiche settoriali. L’obiettivo è ormai che gli impegni presi dall’Unione e dagli Stati membri a titolo di questo programma siano effettivamente mantenuti e che la legislazione ambientale europea sia pienamente attuata. E’ un dovere di fronte ai cittadini europei e al nostro pianeta».

Il Settimo programma di azione (Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta – Proposta per un programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente) era stato proposto nel novembre 2012 e identifica 9 obiettivi prioritari entro il 2020, che comprendono la protezione dell’ambiente, il rafforzamento della resilienza ecologica, il sostegno ad una crescita sostenibile ed efficiente e la protezione contro le minacce ambientali per la salute.

Per realizzare questi obiettivi gli eurodeputati propongono soprattutto un’applicazione più dura delle leggi ambientali europee, la messa in sicurezza degli investimenti a sostegno delle politiche ambientali e della lotta al cambiamento climatico, così come una assunzione delle problematiche ambientali che devono essere tenute di conto in tutte le altre politiche.

Il nuovo Programma di azione per l’ambiente verrà adottato formalmente a metà novembre dal consiglio Ue, mentre la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea è prevista entro la fine dell’anno.