Marco Lambertini dalla Lipu al vertice del Panda

Un livornese alla guida del Wwf International

[7 febbraio 2014]

Dal primo maggio sarà un italiano (livornese, per la precisione), Marco Lambertini, 55 anni, il direttore della più grande associazione ambientalista del mondo: il Wwf. Lambertini non viene però dalle fila del Panda, ma da quelle della Lega italiana protezione uccelli (Lipu), una militanza che lo ha portato nel 2008 a diventare direttore di BirdLife International, della quale la Lipu è il braccio italiano.

Le prime felicitazioni a Lambertini sono arrivate proprio dalla sua ex associazione: «Siamo felicissimi per Marco – ha detto Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu – che ha grandi doti in tutti settori cruciali per un’organizzazione ambientalista, dalla conoscenza scientifica alla comunicazione, dal fundraising alla gestione del network. Non c’è alcun dubbio che saprà dare un contributo decisivo anche al Wwf internazionale come ha già fatto prima nella Lipu e poi a BirdLife, portando le sue idee e il suo modo vincente di operare». Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu, aggiunge: «Sappiamo che Marco è felice ed emozionato per la nuova avventura. Lui vive la conservazione della natura come un’esperienza profonda, esistenziale, pur mantenendo sempre una straordinaria capacità di analisi, visione, progetto. E’ ciò che occorre all’ambientalismo di oggi e domani: una sintesi efficace tra il cuore e la mente. Tantissimi auguri a Marco, da tutta la Lipu».

Lambertini è cresciuto nella sezione Lipu di Livorno, nei primi anni ’80 è stato responsabile del primo Progetto Birdwatching in Italia. Pochi anni dopo entra nello staff nazionale Lipu per guidare il settore della Conservazione della natura e nel 1990 diventa Direttore generale dell’Associazione, dando grande impulso, in particolare, allo sviluppo e al consolidamento del settore Oasi e riserve e alla conservazione della natura in generale. Nel 1996 diventa Direttore del Network e programma di BirdLife International e nel 2008 è nominato Chief Executive di BirdLife International.

Il Panda è quindi andato a pescare un italiano di grande esperienza e la presidente del Wwf International , Yolanda Kakabadse, ha spiegato il perché di una scelta esterna all’associazione: «Il dottor Marco Lambertini era il candidato migliore tra un ampio numero di figure eccezionali. Eravamo alla ricerca di una persona con comprovate credenziali di leadership a livello mondiale, nonché una mentalità globale, di acume scientifico e politico di prima classe, un fundraiser energico, un attivista e un comunicatore naturale, in grado di trasmettere la sua passione e di essere una guida per salvare la vita sulla Terra. Marco ha tutte queste caratteristiche e molte altre ancora. A nome dei miei colleghi del Wwf Internazionale  con grande piacere do  il benvenuto a Marco al Wwf».

Anche il presidente del Wwwf Italia, Dante Caserta, è soddisfatto: «La nomina di un italiano come direttore generale del Wwf Internazionale è motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti noi del Wwf Italia. Le competenze di Marco Lambertini saranno molto utili: sono sicuro, infatti, che la presenza di un italiano con vaste esperienze a livello internazionale in un ruolo così importante aiuterà a creare le giuste sinergie all’interno del network».  Fulco Pratesi, residente onorario del WWF Italia, conferma: «Siamo molto felici per questa nomina anche perché il legame tra il Wwf e la Lipu, dove Lambertini ha formato la sua principale esperienza in Italia, ha origini antiche: insieme ad altri colleghi naturalisti oggi ancora al Wwf  negli anni 60 fondammo la prima associazione Lenacdu che poi divenne Lipu. Le due associazioni hanno da sempre combattuto insieme in difesa di specie e aree protette in Italia. L’esperienza maturata in ambito internazionale da Marco ci aiuterà ad affrontare le grandi sfide globali con lo stesso entusiasmo di allora insieme ad una consolidata competenza».

E’ naturalmente soddisfatto ed emozionato anche Lambertini, che ha dichiarato: «Sono lieto e incredibilmente entusiasta di servire un’organizzazione come il Wwf e di contribuire a realizzare pienamente il suo immenso potenziale come catalizzatore e fattore di cambiamento per il benessere delle persone e della natura. L’autorità e la visibilità del Wwf, la sua portata globale, il sostegno alla società civile e la sua presenza locale sono in grado di fornire ciò di cui il pianeta e la sua gente hanno bisogno: un vero cambiamento verso una vita sostenibile in tutti i settori, in tutte le culture e i continenti, una visione veramente globale per un pianeta dove le persone e la natura possono prosperare in armonia».

Dal direttore generale uscente del Wwf, Jim Leape, che aveva annunciato nel 2013 la sua decisione di lasciare l’organizzazione per diventare consulente professore all’Istituto Woods dell’Università di Stanford per l’Ambiente, arrivano gli auguri di buon lavoro al suo successore italiano: «Per me è un grande orgoglio e piacere consegnare il testimone ad un leader della conservazione di tale levatura ed esperienza come il dottor Marco Lambertini. Mi congratulo con Marco per la sua nomina e sono fiducioso che il Wwf raggiungerà livelli ancora maggiori sotto la sua leadership».