Un Parco regionale metropolitano a Milano. Occasione di tutela e valorizzazione del territorio

L’appello e le proposte degli ambientalisti al Consiglio Regionale della Lombardia

[29 settembre 2015]

Parco MIlano

Oggi il Consiglio Regionale della Lombardia approverà la legge che regola le funzioni della Città Metropolitana di Milano e che contiene un articolo che impone l’unificazione immediata del Parco Nord con l’Agricolo Sud Milano in un unico parco metropolitano, ma  Acli Anni Verdi, Associazione Parco Sud, Fai, Italia Nostra, Legambiente e Lipu  sottolineano che  se questa norma non venisse radicalmente modificata dal Consiglio Regionale, «rischia di diventare una grande occasione sprecata: anziché realizzare il parco di cintura, verrebbe scattata un’istantanea della situazione esistente di territori già tutelati da parchi regionali e si aprirebbe un conflitto istituzionale difficilmente governabile, che potrebbe annichilire per anni l’operatività del futuro ente».

I due parchi sono realtà tra loro enormemente differenti, per estensione, tipologia di area protetta: il Parco Nord è un parco urbano, l’Agricolo Sud Milano è appunto una vasta area agricola, ma è diversa anche la forma di governo: i Comuni sono consorziati nell’ente gestore del parco Nord, mentre sono chiamati in assemblea, senza partecipare ai costi, nel caso del parco Sud, i cui uffici amministrativi rientrano nell’organigramma della città metropolitana.

Le Associazioni evidenziano che «Non è questa l’idea di parco di cintura che immaginiamo per la città metropolitana. Chiediamo invece che le aree protette esistenti (e non solo i parchi regionali, ma anche i parchi sovracomunali che si trovano nell’attuale perimetro della città metropolitana) dispongano di un ente gestore unitario, con le necessarie risorse umane e tecniche. E che queste aree vengano finalmente connesse tra loro, formando una vera rete agro-ecologica, un tessuto connettivo verde per tutta la città metropolitana. Sappiamo che in Aula verranno discusse proposte emendative della norma relativa ai parchi metropolitani, e che tra queste modifiche ve ne sono di interessanti e utili, che definiscono non da subito un nuovo ente, ma una road map per pervenire, in tempi certi, alla riorganizzazione istituzionale del sistema dei parchi metropolitani».

Gli ambientalisti sperano che la norma venga modificata in aula e chiedono che contenga alcuni capisaldi irrinunciabili: «Un nuovo Parco Regionale Metropolitano e Agricolo di Cintura deve essere istituito con una nuova e specifica legge istitutiva, una legge che recuperi tutti i contenuti dell’attuale legge istitutiva del Parco Sud: dalle finalità del parco alla sua governance “partecipata”; Nuovo Parco Regionale deve raggruppare, oltre che Parco Sud e Parco Nord, anche tutti i parchi locali oggi esistenti, ma non solo: ci sono altre numerose piccole aree, parte della Rete Ecologica provinciale, che devono essere integrate nella grande cintura verde di Milano; I costi del nuovo parco non possono essere a carico dei soli comuni coinvolti, ma dovranno essere ripartiti sui bilanci di tutti i Comuni della Città Metropolitana oltre che sul bilancio della Città Metropolitana stessa e sul bilancio della Regione. Ciò al fine di coinvolgere anche i Comuni che, pur non essendo coinvolti fisicamente con il nuovo parco, ne godranno di benefici».

Le 6 associazioni ambientaliste lombarde sono convinte che «Se questi suggerimenti venissero accolti, il Consiglio Regionale avrà posto le giuste basi per rilanciare la rete delle aree protette di cui tutti i cittadini della metropoli potranno beneficiare in futuro. Le associazioni firmatarie si dichiarano sin d’ora disponibili a dare il proprio contributo propositivo alla stesura della nuova legge istitutiva del parco di cintura metropolitana verde e agricolo».