Un protocollo d’intesa unisce i parchi geominerari toscani

[4 dicembre 2015]

colline metallifere

Il Parco nazionale tecnologico e archeologico delle Colline metallifere grossetane è stato appena ritenuto meritevole di ottenere il prestigioso riconoscimento di “sito Unesco”. Si tratta di una delle tante eccellenze geotermiche toscane, dove la bellezza dell’energia sprigionata dalla natura si fonde armoniosamente da millenni con l’attività umana. Una ricchezza che si accresce ulteriormente sapendo far rete con le realtà che la circondano: per questo il Parco nazionale delle Colline metallifere, grazie a un Protocollo d’intesa che sarà siglato domani alle ore 10.30 a Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima, rafforzerà il proprio legame con il Parco minerario dell’Elba, i Parchi della Val di Cornia e il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, oltre ai comuni di Campiglia Marittima, Piombino e Rio Marina.

Il Protocollo d’intesa tra i parchi geominerari punta alla valorizzazione di un patrimonio unico: la Regione Toscana, costiera e insulare, possiede infatti un contesto geologico naturale e un patrimonio ereditato dall’attività mineraria con caratteristiche uniche a livello internazionale, con alle spalle una storia millenaria. Ancora oggi le miniere, con il relativo sistema di archeologia industriale e il complesso geologico e archeominerario del vasto territorio interessato, esprimendo direttamente il legame tra patrimonio naturale e culturale, hanno costituito e  possono sviluppare ulteriormente, un formidabile strumento per lo sviluppo di un turismo sostenibile in gran parte ricompreso nei Parchi della Val di Cornia,  delle Colline Metallifere Grossetane e dell’Isola d’Elba.

La valorizzazione di questo patrimonio e di queste potenzialità può essere attivata tramite un approccio integrato di tipo multidisciplinare, che sia in grado di coinvolgere come soggetti attivi i gestori di parchi geominerari e gli enti locali, insieme ad enti accademici e di ricerca: da queste premesse e da questa consapevolezza nasce la volontà di dare vita a una collaborazione tecnico-scientifica reciproca e di promozione in modo coordinato delle aree archeominerarie della costa toscana e delle isole.

Un impegno che sabato a Campiglia Marittima sarà condiviso per la firma del Protocollo da Luca Sbrilli (presidente Parchi Val di Cornia SpA), Luca Agresti (presidente Parco nazionale delle Colline metallifere), Giampiero Sammuri, (presidente Parco nazionale Arcipelago toscano), Ilio Pisani (presidente Parco minerario dell’Elba) e i sindaci dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Rio Marina. Insieme a loro, saranno presenti all’iniziativa il presidente della II Commissione Regionale della Toscana, Gianni Anselmi, e il sottosegretario del ministero all’Ambiente Silvia Velo.

L’inizio, dunque, di un nuovo percorso che possiamo definire storico e che, grazie al coordinamento delle azioni su questo patrimonio diffuso, permetterà la valorizzazione dell’intero territorio attraverso proposte innovative e competitive: le finalità previste dal Protocollo d’intesa tra i parchi geominerari saranno realizzate tramite attività e progetti in cui verranno definiti i rispettivi impegni in termini di risorse e servizi, e che potranno essere finanziati anche attraverso finanziamenti pubblici dell’Unione europea e del ministero dell’Ambiente.