Una nave turca affonda un peschereccio al largo dell’Elba

[8 aprile 2014]

A sud di Pomonte, al largo dell’isola d’Elba, stamattina alle 5.15 si è sfiorata una tragedia:  i tre uomini a bordo del motopescherecci  Castiglione D.P. stavano lavorando sottocoperta quando  il cargo Daniel A., battente bandiera turca,  e con 14.193 tonnellate di stazza, li ha speronati proseguendo la navigazione verso sud.

Il violento urto ha causato il rapidissimo affondamento del peschereccio di 17 metri  e i pescatori italiani, due dei quali feriti leggermente,  sono riusciti solo a lanciare per radio la richiesta di soccorso e salire a bordo di un battello pneumatico di salvataggio prima che l’imbarcazione calasse a picco.

La richiesta di soccorso è stata captata dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Portoferraio che ha inviato sul luogo  della collisione  una motovedetta, ma  i naufraghi sono stati tratti in salvo da altri tre pescherecci che incrociare in aree vicine e che hanno portato i loro colleghi fino al capoluogo elbano, dove i due feriti sono stati condotti al Pronto Soccorso dell’Ospedale .

Il cargo turco,  il cui equipaggio probabilmente non si era accorto dell’urto con il motopesca, e è stato fermato dalla Guardia Costiera  per accertamenti quando  si trovava già all’altezza dell’Isola del Giglio, è stato e dirottato a Porto Santo Stefano (Grosseto) per consentire agli ispettori della sicurezza della navigazione di effettuare una verifica sullo scafo e sugli strumenti di bordo. Per ora non si segnalano inquinamenti dovuti all’affondamento del Castiglione D.P.