«Il Parlamento approvi al più presto una legge per semplificare le demolizioni degli immobili fuorilegge»

Abusi edilizi: al via gli abbattimenti anche in Calabria

Legambiente: «Sono la miglior cura contro il nuovo e vecchio abusivismo»

[18 dicembre 2015]

Abbattiamolo

In Italia qualcosa cambia, lentamente ma cambia. Dopo le demolizioni avvenute in Sicilia, in Puglia e nel Lazio, ora tocca alla Calabria dove, grazie all’intervento della Procura di Reggio Calabria, è iniziato l’abbattimento delle costruzioni fuorilegge. La Procura e la sezione di polizia giudiziaria del Corpo Forestale hanno individuato 686 abusi edilizi, commessi tra gli anni ’80 e ’90. Sono inoltre 22 i comuni interessati dal fenomeno, tra quali prevale quello di Reggio Calabria con 328 abusi (47%) e Bagnara Calabra con 166.

Il Procuratore della Repubblica Federico Cafiero De Raho: ha sottolineato in una conferenza stampa che le cose sono cambiate, ora le costruzioni abusive non rimarranno più impunite: «Mai fino ad ora questo ufficio aveva proceduto in questo campo, pur conducendo serrate indagini. Grazie al Dottor Paci e al Corpo Forestale dello Stato, che ci ha dato un sostegno enorme, passiamo dalle parole ai fatti e demoliamo le costruzioni abusive. Stiamo demolendo il primo fabbricato in contrada Sant’Andrea a Gallina costruito nell’ottobre 2006, 140 mq di superficie, con  sentenza di abbattimento del 2009, un manufatto  realizzato in spregio dei vincoli idrogeologico, sismico e aeroportuale. E questo è solo l’inizio. Ne abbatteremo molti altri, seguendo, naturalmente, delle priorità come quella della destinazione d’uso degli immobili. Abbiamo cominciato dalle costruzioni con fine speculativo,  poi commerciale e cosi via. Ci vorrà tempo e denaro, a causa delle  procedure di richiesta dei finanziamenti piuttosto complesse ma che ormai abbiamo individuato e che partiranno in maniera automatica. Sarà questa la strada che seguiremo e non c’è dubbio che andremo avanti fino alla fine».

La nuova presidente nazionale di Legambiente, Rossella  Muroni, sottolinea che «La demolizione delle opere abusive che sta avvenendo in queste ore nell’hinterland del comune di Reggio Calabria, oltre ad essere una bella notizia e una vittoria per l’ambiente, rappresenta un importante passo di cambiamento che restituisce bellezza e legalità ad una regione, dove il cemento illegale ha prosperato per anni. L’abbattimento delle costruzioni fuorilegge è la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo, una cura resa possibile anche grazie alla preziosa e fondamentale azione delle Procure della Repubblica che, spesso da sole, si occupano delle demolizioni degli immobili fuorilegge».

Ma abbattere un abuso in Italia è sempre molto complicato e secondo La Muroni «E’ fondamentale che il Parlamento approvi al più presto una legge contro l’abusivismo edilizio che semplifichi e renda più efficace e tempestivo l’iter delle demolizioni prevedendo tra l’altro pene più severe».

Il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone, conclude: «In questo territorio per anni le ruspe non sono mai arrivate e l’abusivismo ha prosperato indisturbato, tanto che nei dossier della campagna di Legambiente “Abbatti l’abuso”, su quasi duemila ordinanze di demolizione emesse tra il 2000 e il 2011 a Reggio Calabria, città sciolta per mafia nel 2012, non ne è stata effettuata nemmeno una. Oggi c’è finalmente un inversione di tendenza: la determinazione di un magistrato, il procuratore De Raho, dimostra che lo Stato c’è, che non si gira dall’altra parte. Un pezzo importante del nostro Stato che non fa finta di non vedere e non sapere come purtroppo molto spesso accade nella nostra terra. Grazie procuratore, ha tutto il sostegno della nostra associazione».