Piange la destra, esultano i Verdi. Realacci: Nessuna ambiguità su un reato pericoloso per i cittadini e territorio

Abusi edilizi, il DDL Falanga rinviato in Commissione. Legambiente:diventi un binario morto

Stanziare nuovi fondi per gli abbattimenti e affidare il potere di demolire allo Stato

[18 ottobre 2017]

Dopo 5 letture,   è stato nuovamente rinviato in Commissione alla Camera per approfondimenti il DDL pro-abusivismo edilizio (chiamato ipocritamente “disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi”) che vede come primo firmatario il Senatore Ciro Falanga di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie – Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare (Ala/AP).

Contro il rinvio – che molto probabilmente segna l’impossibilità di approvare il DDL Falanga in questa legislatura –  hanno votato Forza Italia, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e Ala/Ap, la Lega Nord si è astenuta.

Il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani,  ha detto che è un «Bene il rinvio del ddl Falanga in Commissione sperando che rappresenti un binario morto per questo provvedimento che culturalmente farebbe tornare indietro il Paese di 30 anni. Non si può legittimare un abusivismo di necessità, ne rallentare e complicare le pochissime demolizioni degli edifici abusivi attraverso un ordine di priorità degli abbattimenti che metterebbe all’ultimo posto gli ecomostri abitati e che rischia di aprire la strada a nuovi ricorsi in tribunale rimandando all’infinito le demolizioni. Questo Paese ha bisogno di una norma per fermare il consumo di suolo, partendo dal ddl fermo da oltre 500 giorni al Senato, e di provvedimenti efficaci per semplificare gli abbattimenti delle costruzioni abusive, prevedendo nuovi finanziamenti pubblici per le demolizioni da parte di Comuni e Procure già all’interno della prossima legge di stabilità. L’unica soluzione per debellare il virus delle costruzioni abusive è lo stop a qualsiasi ipotesi di condono nazionale, regionale o locale, e l’abbattimento senza esitazioni delle costruzioni illegali, togliendo dal ricatto elettorale il compito di procedere alle demolizioni ancora oggi in capo ai Comuni, dandolo invece allo Stato attraverso le Prefetture».

La presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi, scrive su Twitter: «Con il rinvio del DDL Falanga ha vinto il buonsenso» e aggiunge che si tratta di «Una proposta di legge che il Wwf  aveva definito come un vero e proprio salvacondotto per i “ladri” di territorio, per gli speculatori che a dispetto della bellezza del nostro Paese fanno dell’abusivismo una regola».

Per rappresagli Falanga minaccia di non votare la nuova legge elettorale, il “Rosatellum”, in Senato: «Com’è possibile che per una norma che va a regolamentare le demolizioni si debba approfondire e scavare chissà dove e poi per la legge elettorale mi chiedono di esprimere il voto nel giro di 24 ore? Io sono disponibile a votare un ddl, anche se proviene da una forza politica diversa dalla mia, ma devo essere convinto che ciò che sto votando vada nella direzione di soddisfare gli interessi degli italiani. Non potete chiedermi di votare poche ore dopo aver letto il testo e di esprimere la mia opinione in questa Assemblea ovvero di dire se sono o no d’accordo».

Intervenendo in aula prima del rinvio in commissione della proposta di legge Marcello Taglialatela (Fdi-AN) aveva cercato di sminuire i rischi:  «Quello che oggi è chiamato a votare  prevede semplicemente un meccanismo di priorità come era stato previsto dal protocollo Siracusa, firmato dalla Procura di Siracusa, che stabiliva una priorità all’interno del meccanismo delle demolizioni. Quindi chiunque parli sanatoria o condono dice una bugia. Questo provvedimento prevede un sistema che consenta ai magistrati di intervenire con priorità che riguardano le speculazione di indubbia e illecita provenienza.  Ed è per questo che Fdi-An voterà  a favore del provvedimento».

Teoria smontata dai coordinatori dei Verdi Angelo Bonelli e Luana Zanella e dal  responsabile per il territorio del Sole che ride  Sauro Turroni che in una nota scrivono: «Siamo soddisfatti del fatto che la Camera abbia deciso di stoppare il DDL Falanga, una norma che avrebbe permesso di fermare le demolizioni anche nelle aree vincolate e premiato i furbi come quelli che hanno edificato le ville con piscina sul mare a Bagheria. Come Verdi, eravamo soli a maggio a denunciare una norma che in quel momento era stata voluta da una larga maggioranza, che comprendeva anche il Movimento 5 Stelle, siamo felici quindi che le nostre ragioni e argomentazioni abbiano convinto il Parlamento a non proseguire nell’approvazione del DDL Falnga che avrebbe salvato gli abusivi e che si sarebbe prefigurata come un vero e proprio condono. Ora si pensi a un vero provvedimento contro l’abusivismo che levi il potere delle demolizioni ai comuni e li assegni alle Prefetture, per cominciare a demolire le ville al mare abusive e gli edifici in zone a vincolo idrogeologico. Come Verdi pensiamo che la politica debba pensare a come risolvere il problema del consumo del suolo, del dissesto idrogeologico, o quello dell’adattamento delle case in territori a rischio terremoto e subsidenza, questo sarebbe il segnale utile per l’Italia onesta che rispetta le leggi e che ha ottenuto una casa con sacrifici pagando un mutuo, e consentirebbe di aprire una discussione che porti a licenziare una nuova legge adeguata a fermare il fenomeno, esclusivamente italiano, delle costruzioni abusive».

Non nasconde un certo sollievo il presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, che sulla sua pagina Facebook commenta: «Rinviato in Commissione Giustizia il ddl Falanga sull’abusivismo edilizio. Nessuna ambiguità è possibile su un reato pericoloso per i cittadini e per il territorio».