Adeguamento regolamento urbanistico di Portoferraio: qualcosa non va

Le osservazioni di Legambiente a Comune e Regione

[19 maggio 2015]

Portoferraio Cartografia

Il Consiglio comunale di Portoferraio Il 14 maggio  ha approvato, con 13 sì (centro-destra e PD) e l’astensione della Consigliera di Cambiare in Comune, l’adeguamento delle Norme tecniche di attuazione del Regolamento urbanistico comunale finalizzato all’unificazione dei parametri urbanistici e delle definizioni tecniche e delle definizioni tecniche in edilizia in applicazione del D.P.G.R. 11.11.2013 n. 64/R e Legambiente Arcipelago Toscano ha inviato al Sindaco di Portoferraio, al presidente ed all’assessore all’urbanistica della Regione Toscana e al difensore civico regionale una succinta osservazione sull’adeguamento delle Norme tecniche di attuazione del Regolamento urbanistico comunale finalizzato all’unificazione dei parametri urbanistici e delle definizioni tecniche e delle definizioni tecniche in edilizia.

Legambiente dopo aver ricordato di aver «più volte segnalato che l’Amministrazione comunale di Portoferraio non ha mai rispettato gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni dell’attività di pianificazione e governo del territorio previsti dall’articolo 39 del DLgs 33/2013. “La pubblicità degli atti di governo del territorio é condizione per l’acquisizione dell’efficacia degli atti stessi”. L’attività amministrativa in materia urbanistica del Comune di Portoferraio, svolta in carenza di trasparenza, è basata su regolamenti privi di efficacia e quindi annullabile», evidenczia che anche questa volta «Non è stato rispettato l’obbligo contenuto nel citato articolo 39; per ciascuno degli atti di governo del territorio nonché per le loro varianti, devono essere pubblicati, tempestivamente, gli schemi di provvedimento prima che siano portati all’approvazione le delibere di adozione o approvazione e i relativi allegati tecnici».

Secondo gli ambientalisti, «Dalla discussione in Consiglio comunale è emerso che il Regolamento urbanistico approvato non risponde solamente alla necessità di unificare i parametri urbanistici e le definizioni tecniche in edilizia, ma costituisce una variante sostanziale. Infatti nel regolamento approvato la dizione “superficie utile abitabile” sostituisce in modo generalizzato la dizione del precedente regolamento di “superficie utile”; di conseguenza la “superficie non residenziale” non concorre più nel calcolo del carico urbanistico che per questo risulterebbe incrementato. Inoltre la variante sostanziale del Regolamento urbanistico sembra priva della necessaria Valutazione ambientale strategica di cui alle norme in materia ambientale del DLgs 152/2006».

Per questi motivi Legambiente Arcipelago Toscano chiede all’amministrazione comunale di «Ripetere il procedimento per l’approvazione della delibera di variante del Regolamento urbanistico nel rispetto  delle norme in materia di pubblicità, trasparenza, diffusione delle informazioni, e delle norme in materia ambientale».

Inoltre il Cigno Verde isolano chiede alla Regione Toscana di «Verificare se quanto approvato dal Consiglio Comunale di Portoferraio sia conforme alla normativa urbanistica, sul consumo di suolo  e di valutazione ambientale della quale si è dotata l’Ente Regione in ottemperanza anche a leggi nazionali e Direttive europee».