I censimenti comunali previsti per il 31 luglio, ma ancora nessuna novità

Alberi monumentali italiani, prima si fa la legge e poi si dimentica

Ermete Realacci deposita un’interrogazione per chiedere il rispetto dei tempi

[20 luglio 2015]

albero mano sostenibilità

È ormai imminente la scadenza per il censimento degli alberi monumentali da parte dei comuni, fissata al 31 luglio: alla data ci separano soltanto 11 giorni, ma ancora la legge del 2013 n. 10 – secondo la quale i comuni hanno l’obbligo di censire gli alberi monumentali comunali (e chi ne provoca il danneggiamento dovrà pagare fino a 100 mila euro di sanzione) – non ha dato segno di vita.

Il tempo stringe, e il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, ha presentato un’interrogazione sulle previsioni della legge per gli spazi verdi urbani, di cui era stato relatore alla Camera. Quali sono le iniziative messe in campo dai ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dell’Ambiente per  vigilare affinché il censimento sia portato a termine nei tempi previsti e con rigore? Gli stessi dicasteri intendono attivarsi per pubblicarne quanto prima il catasto nazionale completo? Questo chiede Realacci.

Come spiega anche la Federazione degli agronomi e dei forestali – si legge nell’interrogazione – il censimento «è un’operazione ecologica e culturale ma anche altamente simbolica». L’attenzione ricade peraltro giustamente sulle condizioni fitosanitarie e agronomiche degli alberi in città «riconoscendoli soggetti biologici viventi invece che oggetti architettonici di semplice arredo urbano»;  secondo le vecchie stime del Corpo forestale, che già a partire dagli anni Ottanta, fece il primo censimento nazionale, in Italia, ci sono circa 22.000 alberi di particolare rilievo, tra cui 2.000 esemplari di grande interesse e 150 di eccezionale valore storico o monumentale;  ogni censimento comunale andrà poi a comporre un ulteriore elenco a livello regionale, che a sua volta formerà l’Elenco nazionale gestito dal Corpo forestale dello Stato.

A livello locale, i risultati di ogni censimento comunale dovrebbero essere disponibili ai primi di agosto, ma – appunto – per il momento tutto tace.