Alluvioni in Lunigiana: un Piano da 105 milioni della Regione e oltre l’80% dei lavori ultimati

Il presidente Enrico Rossi fa un bilancio delle opere realizzate

[13 marzo 2017]

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi ha compiuto un nuovo sopralluogo, dopo quello dell’ottobre scorso, in numerosi cantieri post-alluvione in Lunigiana, una parte dei quali sono ormai al termine dei lavori e attendono soltanto i collaudi prima dell’inaugurazione ufficiale.

In una nota la Regione sottolinea che «Ammonta a circa 105 milioni di euro il Piano per la ricostruzione della Lunigiana devastata dalle alluvioni che la Regione Toscana ha varato in conseguenza dei danni subiti. Si tratta di 85 milioni per circa 50 interventi, di 10 milioni di rimborsi alle imprese, di 5 milioni per gli alloggi di edilizia economica e popolare ad Aulla e di 4 milioni provenienti dai fondi del Piano di sviluppo rurale. Non contando gli interventi effettuati in somma urgenza fin dal 26 ottobre 2011, all’indomani dell’alluvione, delle 50 opere finanziate, 41 (l’82%) sono ormai ultimate».

«Questa mattina abbiamo visitato i cantieri delle opere idriche in Lunigiana e a Carrara – dice Rossi – . Le alluvioni e le esondazioni hanno colpito queste terre ripetutamente dal 2009 al 2014. Ora cominciamo a vedere i primi risultati concreti. Con grandi sacrifici da parte dei cittadini toscani, con l’impegno dei tecnici della regione e con tanto lavoro da parte degli operai stiamo completando i lavori necessari, per una somma complessiva di circa 100 milioni di investimenti. Tutto questo nonostante la burocrazia e la complessità delle procedure. A Stadano, come a Mulazzo e Castagnetoli, i nuovi ponti sono il simbolo della rinascita e della sicurezza. Ad Aulla, al posto dei terreni della vecchia ferrovia, bonificati, sono sorte le nuove scuole (l’asilo, la materna, le elementari) e la nuova mensa. Ed infine a Carrara, con il nuovo muro sulla sponda destra del Carrione, ben più solido e alto del precedente, perché un’alluvione e un disastro come quelli del 2014 non si ripetano mai più».

Rossi ha approfittato  della sua visita per fare un bilancio, eccolo:

E’ ormai ultimata la realizzazione del I lotto delle scuole di Aulla, che comprende il nido, la scuola dell’infanzia, le elementari e la mensa che ha trovato posto in un vecchio edificio ferroviario recuperato. Anche l’intera area abbandonata dalle Ferrovie è stata recuperata e completamente bonificata, con un intervento costato oltre 1 milione di euro. Adesso ospita una sorta di quadrilatero in cui il nido e la scuola dell’infanzia sono collegati con le elementari dalla nuova palestra e tramite una struttura sospesa alla mensa. Il tutto è messo in relazione con il parco circostante. E il verde è presente anche dentro il quadrilatero stesso.

Il primo lotto è costato 9,3 milioni di euro, mentre per la realizzazione del secondo, cioè le scuole medie, i lavori partiranno non appena il Comune provvederà alla consegna delle aree bonificate sia dal punto di vista ambientale che dei residui bellici. Dal momento della consegna completa di tutte le aree saranno necessari 5 mesi per completare i lavori.

Complessivamente si tratta di un intervento da circa 20 milioni di euro: 9,3 per il primo lotto, 3,3 per il secondo a cui vanno aggiunti 2,2 per l’acquisizione delle aree, 1,1 per le bonifiche, 2,8 per le opere di urbanizzazione e 0,7 per l’acquisto o i noleggi dei moduli per ospitare provvisoriamente le aule. Attualmente si è in attesa degli allacci alla rete elettrica per procedere ai collaudi relativi al primo lotto, ormai ultimato. Il Comune deve poi fornire banchi, arredi e le apparecchiature della mensa. I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento di imprese con capogruppo la Zoppoli & Pulcher di Torino.

Sono tre i ponti interamente ricostruiti in Lunigiana. Si tratta di quello di Stadano (Aulla) sul fiume Magra, i cui lavori sono ormai conclusi, di quello di Mulazzo sul Mangiola e di quello di Castagnetoli sul Teglia che invece devono ancora essere ultimati.

Costato 8,5 milioni di euro, il ponte sul Magra a Stadano con i suoi 139 metri di lunghezza è il ponte sospeso più lungo d’Italia. E’ stato realizzato dalla Castaldo spa di Napoli al posto di quello crollato durante l’alluvione del 2011. I lavori sono iniziati nel maggio del 2015 e sono conclusi in meno di due anni, a parte alcune lavorazioni accessorie come la demolizione del guado, il ripristino dei luoghi e lo smobilizzo del cantiere. Si stanno predisponendo i collaudi, in particolare quello statico, e si conta di ultimarli in l’estate. Poi il ponte sarà consegnato al comune di Aulla per essere aperto alla viabilità.

Costerà invece 6 milioni di euro il nuovo ponte sul fiume Mangiola a Mulazzo, che sostituirà quello crollato in seguito all’alluvione del 2011. Sarà anch’esso un ponte sospeso lungo 100 metri, realizzato da un raggruppamento di imprese con capofila la Ici cooperativa di Gorizia. I lavori sono iniziati nel maggio 2016 e avrebbero dovuto concludersi nel febbraio 2018. Invece la realizzazione delle opere viaggia in anticipo e dovrebbe terminare nell’estate prossima cosicchè il ponte potrebbe essere aperto alla circolazione nella primavera 2018.

Con un costo finale di 3 milioni di euro il ponte sul Teglia a Castagnetoli (Mulazzo) sarà anch’esso un ponte sospeso lungo 50 metri. I lavori, realizzati da un raggruppamento di imprese con capogruppo la Traversone spa di Genova, sono iniziati nel settembre 2015 e sono giunti alla fase conclusiva che dovrebbe terminare l’estate prossima. Dopo sarà necessario sottoporre tutto ai collaudi e l’apertura alla viabilità è prevista nei primi mesi del 2018. I costi complessivi per la realizzazione dei tre ponti ammontano a 17,5 milioni di euro.

Per ridurre il rischio idraulico a carico dell’abitato di Aulla si sono previste opere per circa 10,6 milioni di euro, suddivise in tre lotti che interessano un tratto della riva sinistra del fiume Magra lungo circa 2,6 chilometri. Il primo lotto (da 5,5 milioni di euro) è realizzato al 90% e la sua ultimazione è prevista nel maggio prossimo. I lavori sono effettuati dal raggruppamento di imprese che ha come capogruppo il Consorzio Corma di Reggio Emilia. Per il secondo lotto (con un costo di 2,9 milioni di euro) siamo nella fase dell’esame delle offerte e si conta di aggiudicare i lavori entro il prossimo mese di luglio. Il terzo ed ultimo lotto (per un costo di 2,25 milioni di euro) è invece nella fase di progettazione e sarà avviato appena concluso il secondo lotto.