Ammodernamento della “Senese”, gli ambientalisti temono l’impatto sulla vallata del Farma

[18 giugno 2013]

A sorpresa, al meeting-point del quartier generale Anas a Civitella Marittima (Gr) , si sono presentate anche una decina di persone in rappresentanza di Italia Nostra, Wwf, Amici dei bagni di Petriolo, Tuscany Wind Tuscany e di operatori economici della zona. Si è trattato di una manifestazione rispettosa con una civile richiesta di chiarimenti e garanzie sull’impatto del cantiere e sull’uso del territorio.

Si tratta delle stesse associazioni ricevute nei giorni scorsi dal presidente della Provincia di Grosseto Marras, due rappresentanti  degli ambientalisti, Angelo Isola, e Vittorio Cambria, hanno partecipato al meeting-point come giornalisti di testate web e chiesto chiarimenti sui lavori che sono stati da poco avviati.

Le associazioni non sembrano pregiudizialmente contrarie all’opera e sperano in una fattiva collaborazione con Anas. Scola ha spiegato: «Noi l’ammodernamento della Senese lo vogliamo. Ci mancherebbe altro. Al tempo stesso, però, chiediamo ad Anas di conoscere meglio il progetto e come si intende lavorare, soprattutto nella vallata del Farma Merse».

Invece alle istituzioni locali è stato chiesto di «Istituire un tavolo di concertazione, specifico sulla tutela delle Terme di Petriolo, al quale poter partecipare a pieno titolo».

Il presidente Marras ha evidenziato che «Come Provincia ci siamo fatti interpreti delle preoccupazioni degli operatori turistici della zona e di tutti coloro che temono per l’impatto ambientale del cantiere, soprattutto per quanto concerne il raddoppio del viadotto del Petriolo. In particolare sarebbe a rischio la chiesetta medievale delle vecchie terme. Ci troveremo di nuovo. Vigileremo. Oltre alle preoccupazioni di carattere ambientale, sono state anche avanzate delle richieste: dal restauro della chiesa e delle terme vecchie, a una piattaforma il bunging jumping; e ancora un punto di sbarco per il rafting. Vogliamo fare in modo che il Farma, per noi, non diventi acqua alla gola. Questo enorme intervento che ci penalizzerà per qualche anno trasformiamolo in una occasione per far decollare davvero il turismo».