Wwf e Legambiente incontrano la Struttura tecnica di missione del Mit

Autostrada Tirrenica, consegnate le osservazioni critiche di ambientalisti e comitati

Chiesto un confronto serio sul progetto SAT con l’adeguamento dell’Aurelia

[17 marzo 2017]

Prosegue l’impegno di Wwf, Legambiente, Comitato Terra di Maremma, Rete, Fai e Comitato per la bellezza  contro il progetto di Autostrada Tirrenica in corso di Valutazione di impatto ambientale nel tratto Grosseto Capalbio. Il 16 marzo 2017, su richiesta delle associazioni ambientaliste, si è svolto un incontro al ministero delle infrastrutture e dei trasporti con la Struttura tecnica di missione, l’organismo ministeriale che sovrintende alla infrastrutture della Legge Obiettivo ed alla politica dei trasporti alle strette dipendenze del ministro Delrio. All’ incontro era presente il capo della Struttura tecnica del Mit, Ennio Cascetta, con i suoi collaboratori e per le associazioni ambientaliste hanno partecipato Stefano Lenzi, Edoardo Zanchini e Anna Donati. Sono state consegnate le Osservazioni Via allo Studio di impatto ambientale redatte sul progetto Grosseto Capalbio ed illustrate le principali criticità del progetto Sat.

Associazioni ambientaliste e comitati dicono che «Sono stati sottolineati I problemi di mobilita che la nuova infrastruttura crea sul territorio essendo un sistema chiuso con barriere, la sottrazione della Strada Statale Aurelia agli spostamenti quotidiani, il pedaggio doppio della media delle autostrade italiane, il mancato adeguamento delle complanari, gli scarsi flussi di traffico esistenti e previsti, l’impatto ambientale dell’opera e l’assenza del Piano Economico e Finanziario sull’opera a dimostrazione che i conti non tornano, stante anche la procedura d’infrazione aperta in sede europea sulla durata della concessione Sat».

In particolare le associazioni ambientaliste hanno sottolineato «la grave carenza del progetto Sat e dell’analisi costi benefici che non è stata confrontata con l’adeguamento della Strada Statale Aurelia ma soltanto con l’opzione del non fare assolutamente nulla. Hanno invece sottolineato come esista un progetto Anas del 2000 di adeguamento a superstrada dell’Aurelia che andrebbe rivalutato e confrontato con il progetto autostradale della Tirrenica, confrontando l’utilità per i trasporti, la sicurezza stradale, gli impatti ambientali ed i costi pubblici e privati delle due soluzioni».

Lenzi, Zanchini e Donati hanno chiesto alla Struttura tecnica di missione di «effettuare questo serio confronto tra i due progetti, inclusa una rigorosa analisi costi benefici in modo da mettere le istituzioni, i comuni, la Regione, la Sat, le associazioni ed anche il ministero, nelle condizioni di ragionare su alternative reali e non su soluzioni preconfezionate, come quelle di chi continua a proporre l’Autostrada della Maremma senza dimostrarne l’utilità».

Secondo i tre esponenti delle associazioni, «L’incontro al Mit è stato estremamente proficuo perché è entrato nel merito dei problemi reali del progetto Sat abbiamo preso atto che l’autostrada Tirrenica non è tra le 25 opere prioritarie del Governo nell’Allegato Infrastrutture al DEF ed ora ci aspettiamo che si voglia davvero confrontare, secondo le regole della buona amministrazione pubblica, il progetto Sat con il progetto di adeguamento dell’Aurelia».

Dato che le associazioni ambientaliste sono da sempre convinte che «la messa in sicurezza dell’Aurelia sia la soluzione reale e concreta per la mobilità dei cittadini e delle imprese della Maremma», con le loro osservazioni hanno chiesto al ministero dell’ambiente di «bocciare il progetto Sat presentato a dicembre».