Agenzia europea dell’ambiente, bisogna fare di più per proteggere il suolo delle città

Rapporto Eea: il consumo e il degrado dei suoli danneggiano il benessere

[28 aprile 2016]

Soli europei

Oggi l’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) ha presentato il rapportoSoil resource efficiency in urbanised areas – analytical framework and implications for governance” che analizza «il concetto di suolo come parte integrante degli ecosistemi e del capitale naturale, e quindi si concentra ullo stock della risorsa suolo e dei flussi di beni e servizi di valore che possono derivare da questo stock Il concetto di capitale naturale riconosce suolo come un bene che è di uso e beneficio per la società (anche chiamato risorsa “produttiva”). Inserendo il suolo nel quadro del sistema della terra che permette una connessione per effettuare attività di governance, compresa l’efficienza delle risorse del suolo».

Il rapporto Eea parte dalla costatazione che le attività industriali, l’inquinamento e lo sfruttamento hanno degradato la qualità dei suoli all’interno e nei dintorni delle nostre città  ma aggiunge che  «L’uso efficiente dei suoli, supportato  da un miglioramento del processo di pianificazione e delle politiche nelle aree urbane è necessario per fare in modo che questa preziosa risorsa naturale aiuti  nostre città a restare ivibili e in grado di affrontare sfide come il cambiamento climatico». L’Eea sottolinea «la necessità di ulteriori ricerche e della mappatura dei suoli e delle loro funzioni».

L’Agenzia europea dell’ambiente ricorda che «il suolo è una componente fondamentale del sistema terra e svolge un ruolo centrale nel funzionamento dei nostri ecosistemi. Gli esseri umani traggono dal suolo una serie di servizi preziosi, anche se il contributo della risorsa suolo è spesso indiretto e piuttosto nascosto. Soprattutto nelle aree urbane, il ruolo essenziale che il suolo svolge alla nostra vita di tutti i giorni e  per gli altri esseri viventi sul nostro pianeta è spesso sottovalutato. I paesaggi urbani comportano spesso che il suolo sia coperto da cemento, asfalto, edifici e altre strutture artificiali, o utilizzato come discariche per le sostanze inquinanti. La copertura del suolo (impermeabilizzazione del suolo) e la contaminazione locale del suolo le due principali minacce per la qualità dei suoli nelle aree urbane».

Il rapporto evidenzia che «anche la compattazione del terreno, o la maggiore densificazione dei grani del suolo presenta problemi, soprattutto per la prevenzione ed un corretto assorbimento dell’acqua».

Il 90% di tutti gli alimenti umani proviene dal suolo e il suolo è essenziale per l’acqua e la salute dell’ecosistema. «Ma è anche una risorsa fondamentale per la vitalità della città . dice il rapporto – I servizi forniti dal terreno in città vanno ben oltre gli ingredienti di base nella creazione di infrastrutture verdi, come parchi o campi da gioco. Il suolo aiuta a mantenere la biodiversità e svolge importanti funzioni culturali, come luogo per i cimiteri o come archivio delle attività umane. I suoli urbani ospitano altre infrastrutture artificiali come i sistemi di depurazione o sistemi di trasporto sotterraneo. I terreni non ricoperti nelle città svolgono anche una funzione chiave nel contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Il terreno scoperto agisce come un regolatore del deflusso delle acque e può aiutare a prevenire le inondazioni. Aiuta anche a regolare le temperature più calde, spesso nei nuclei urbani ed è in grado di stoccare carbonio».

Alcuni Stati dell’Unione europea hanno obiettivi politici per monitorare e invertire la copertura del suolo nelle aree urbane, nonché con interventi di abbattimento e bonifica.

Secondo l’Eea, i principali risultati del rapporto sono che: le politiche e le normative per le aree urbane, comprese quelle che si applicano alla pianificazione territoriale, dovrebbero garantire che i terreni siano protetti nell’interesse pubblico, sulla base di “una buona comprensione delle funzioni e dei valori dei suoli”. Oltre ai suoi benefici ecologici ed economici, dovrebbe essere considerato anche il  valore del suolo per il soddisfacimento dei bisogni umani. Il suolo deve essere visto come una risorsa limitata e non come un rifiuto. La gestione del suolo, compreso il suo riutilizzo e riciclo, dovrebbe essere parte integrante dei progetti di pianificazione urbanistica e di costruzioni. Il terreno di alta qualità all’interno di aree urbanizzate deve essere protetto per un possibile uso agricolo. Sono necessarie maggiori informazioni e conoscenze per i pianificatori, per aumentare la consapevolezza del valore d’uso del suolo per la costruzione di una green economy, per un benessere umano solidale e per la resilienza degli ecosistemi. Un approccio locale deve essere alla base dell’uso del suolo e della gestione che dovrebbe essere adottata, tenendo conto della maggior parte delle caratteristiche intrinseche di un territorio.