Blitz della Forestale nel Gargano, sequestrato un intero villaggio abusivo

[11 luglio 2014]

Proprio mentre il governo presentava #italiasicura, la Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, che prevede  3.395 cantieri anti-alluvioni e per la messa in sicurezza dalle frane e 183 opere per depurazione scarichi urbani e disinquinamento di fiumi e laghi, il Corpo forestale dello Stato preparava in Puglia un’operazione che ha dimostrato quanto sarà difficile rimettere in sesto un Paese che ha fatto dell’abusivismo la normalità. Infatti, dopo poche ore dall’annuncio dell’avvio della fase operativa della struttura di missione di Palazzo Chigi “contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche”, coordinata da Erasmo D’Angelis e con direttore Mauro Grassi, un blitz del  Corpo forestale dello Stato sequestrava decine di villette nel territorio del comune di Monte Sant’Angelo a due passi dal mare del Gargano,  più che una lottizzazione un vero e proprio villaggio abusivo.

Le indagini condotte insieme dagli uomini della stazione Cfs di Mattinata (FG) e della polizia municipale di  Municipale di Monte Sant’Angelo, dirette dalla Procura di Foggia, hanno ricostruito il percorso abusivo con il quale si è riusciti a realizzare ben  40 abitazioni, quasi tutte a scopo turistico,  a pochi chilometri da Manfredonia, tra la zona industriale “ex Enichem” ed il mare Adriatico. Il blitz del Cfs poi ha messo i sigilli agli abusi ed all’intera area del “villaggio turistico” che si estende su 65.000 m2. Sono stati individuati e denunciati per lottizzazione abusiva e violazioni dei vincoli paesaggistici e dei Piani regolatori comunali una trentina di proprietari.

In un comunicato il comando del Corpo forestale dello Stato spiega che «Attraverso il frazionamento e la vendita di terreni in un’area attualmente a vocazione industriale ma originariamente destinata a zona agricola sono state abusivamente costruite numerose abitazioni con altrettante opere di urbanizzazione per la viabilità interna e per l’illuminazione e la recinzione dei lotti, di entità tale da costituire una vera e propria lottizzazione abusiva. Tutto questo è avvenuto in assenza di adeguati titoli abilitativi a una distanza dal mare inferiore a 300 metri su terreni, su terreni “incontaminati” dove non esisteva nessuna opera edificatoria.

La ricostruzione storica dei vari passaggi notarili ha permesso di ridisegnare l’intera procedura illegale che si è concretizzata nel tempo frazionando un’area di oltre 65.000 metri quadrati in piccoli appezzamenti, dove sono state realizzate le circa 40 case e villette corredate di servizi urbanistici».

Il sequestro del villaggio abusivo nel Gargano è solo l’operazione più eclatante del contrasto ad un abusivismo edilizio aggressivo e spregiudicato, che minaccia il Gargano non solo la costa ma anche il Parco nazionale. La Forestale ricorda che, per quanto riguarda l’abusivismo,  negli ultimi due anni ha effettuato nel foggiano 800 controlli e inoltrato 53 comunicazioni di notizie di reato.