Campania: Wwf, bene governo su impugnazione legge case abusive

«La Regione Campania abroghi subito norme che possono già produrre effetti negativi»

[9 agosto 2017]

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato di «impugnare la legge della Regione Campania n. 19 del 22/06/2017, recante “Misure di semplificazione e linee guida di supporto ai Comuni in materia di governo del territorio”, in quanto contiene alcune norme in materia di misure alternative alla demolizione degli immobili abusivi e di e ampliamenti degli edifici adibiti ad attività manifatturiere, industriali e artigianali realizzabili in assenza di pianificazione urbanistica, in contrasto con i principi fondamentali in materia di governo del territorio contenuti nel d.p.r. n. 380/2001, nonché con le norme statali preordinate alla tutela dell’ambiente, in violazione dell’art. 117, commi 2, lettera s) e 3, della Costituzione».

Secondo il Wwf,  che aveva definito il provvedimento della Regione Campania «un pericolosissimo passo indietro sul cemento illegale» e che aveva chiesto al governo di impugnare il provvedimento, la decisione del Consiglio dei ministri «E’ un fatto positivo che ci auguriamo rappresenti l’inizio di una nuova stagione di contrasto all’abusivismo edilizio e di tutela del territorio».

Il Wwf Italia ricorda che «La legge, varata proprio da una regione che ha tra i più alti tassi di cemento abusivo in Italia, prevede, un “premio” agli abusivi ai quali possono essere assegnati in locazione o addirittura in vendita immobili costruiti illegalmente. La scelta del governo di impugnare un provvedimento fortemente contrastato da un ampio fronte ambientalista e che rappresenta un pericolosissimo incentivo oltre che una maxi sanatoria per il cemento illegale è doppiamente positiva: da un lato interviene per tutelare il territorio campano già ampiamente devastato dal cemento illegale e criminale, dall’altro rappresenta un segnale forte per tutte le altre regioni rispetto alla gestione del proprio territorio».

Ora, «Visto questo segnale così forte da parte del governo», il Wwf  si aspetta che «la Regione Campania abroghi immediatamente queste norme, che comunque possono già produrre i loro effetti negativi, senza aspettare l’intervento della Corte costituzionale».