Carrara, il Comune non si costituirà in giudizio contro Comitato di Anderlino che ha fatto ricorso contro Variante del Piano Strutturale

Una scelta politica per prendere le distanze dalla politica urbanistica della precedente amministrazione

[10 gennaio 2018]

Il Sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale (M5S) ha deciso di non costituirsi in giudizio promosso dal Comitato di Anderlino che si è rivolto al Tar impugnando la Delibera n.37 del 20 aprile 2017 approvata dal precedente Consiglio comunale.

Il Comitato di Anderlino chiede di «Eliminare le previsioni per l’UTOE 9 dalla Variante del Piano Strutturale perché non condivise, non coerenti con le indicazioni fatte dalla Regione Toscana per quanto riguarda il governo del territorio e non impattanti con necessità di utilizzo pubblico;  di sospendere l’adozione dell’intero Piano Strutturale per ridiscutere, tramite vera partecipazione, la ridistribuzione del carico edilizio dell’intero del Comune in modo di creare una vera pianificazione delle aspettative demografiche ed economiche del Comune stesso».

Il Comitato sottolinea che la precedente amministrazione comunale di centrosinistra  per la zona definita nella variante UTOE 9 aveva realizzato un «variazione da “zona agricola” prima, a “corridoio di sistema urbano”, fino a una ulteriore destinazione nella variante in corso che suddivide l’UTOE in due parti: Aurelia Nord con forte valenza paesaggistica e a destinazione residenziale, e Aurelia Sud in zona commerciale, direzionale e di servizi privati, decisione che comporterebbe forte consumo di nuovo terreno (in special modo nella zona Sud) contrariamente a quanto indicato nella stessa L.R.1/2005 e nei principi generali del nuovo P.S. che suggeriscono la riqualificazione delle infrastrutture esistenti e danno una forte indicazione al rispetto ambientale».

In una nota il Comune spiega che «La decisione di non costituirsi in giudizio promosso dal Comitato di Anderlino presa dal Sindaco De Pasquale rappresenta una scelta politica che va nella direzione di non ostacolare l’attività di un Comitato che si batte per la tutela dell’ambiente, del paesaggio, dell’agricoltura e della qualità della vita, principi che chi governa dovrebbe avere sempre come priorità. Il passo successivo sarà rivedere il Piano Strutturale per trovare una soluzione urbanistica a tutela dell’area agricola di Anderlino, che aveva perso l’originaria destinazione, con la nuova definizione di corridoio di sistema urbano di ingresso alla città. L’auspicio da parte del Sindaco è di un rilancio dell’attività agricola in questa zona».

Il Comune di Massa ricostruisce di una vicenda tra Comitato di Anderlino ed il Comune «cominciata nel 2010, quando lo stesso Comitato promuoveva ricorso innanzi al TAR Toscana per ottenere l’annullamento della variante al Piano Strutturale adottata dall’ Amministrazione comunale allora in carica con delibera n. 113 del 11.12.2009. A seguito dell’approvazione definitiva della variante avvenuta con delibera di consiglio comunale n° 28 del 16 marzo 2012 ,la Regione Toscana,  al fine di verificare l’eventuale contrasto della stessa con il PIT (il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di piano paesaggistico), aveva indetto ai sensi dell’art 25 della L.R. 01/2005 la Conferenza Paritetica Interistituzionale le cui conclusioni erano state  recepite con la delibera del Consiglio Comunale n. 108 del 12 dicembre 2012, delibera anch’essa impugnata dal Comitato con i motivi aggiunti presentati al TAR Toscana. Con sentenza depositata in data 12.09.2016 il TAR Toscana annullava quanto deliberato dalla conferenza Paritetica Interistituzionale, per carenza nelle motivazioni.  La sentenza, veniva dalla precedente Amministrazione alla Regione Toscana che con delibera 1229 del 05.12.2016 richiedeva una ulteriore pronuncia della Conferenza Paritetica. Veniva, quindi, attivato il tavolo Tecnico che, a seguito dell’attività istruttoria, in data 13 febbraio 2017, riteneva superato il contrasto tra le previsioni della variante e l’ambito di Aurelia Sud in particolare quelle relative all’UTOE 9 Ambito di Trasformazione Aurelia Sud, andando a soddisfare le verifiche richieste dalla conferenza paritetica del 27 settembre 2012 in relazione al contrasto degli effetti della dispersione insediativa, alla salvaguardia della discontinuità edilizia assicurata dai vuoti urbani ancora presenti all’interno del tessuto costiero e alla integrità visiva degli scenari paesaggistici percepiti dai tracciati riconosciuti come panorami nonché dai collegamenti ferroviari. Quanto deliberato dal Tavolo Tecnico è stato recepito dal Consiglio Comunale con la Delibera n.37 del 20 aprile 2017, impugnata dal Comitato innanzi al Tar Toscana con ricorso RG 957/2017».

I Comune, cambiata maggioranza, «ha ritenuto per una scelta politica di non costituirsi contro il Comitato».