Carrione, sopralluogo di Rossi: «Impegno senza sosta per la sicurezza idraulica»

Dal 2012 la Regione ha investito 43,3 milioni di euro nell'area di Massa e Carrara

[2 settembre 2016]

carrara carrione alluvione

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ieri pomeriggio ha  fatto un sopralluogo sul cantiere aperto pochi giorni fa sul torrente Carrione per la ricostruzione dell’argine del,  crollato nell’alluvione del 5 novembre 2014, e  ha assicurato che «L’impegno della Regione su Massa e Carrara continua senza sosta e voglio personalmente controllare l’avanzamento dei più importanti cantieri che abbiamo attivato, come questo. L’adeguamento idraulico di tutta questa zona, l’ho detto più volte, ha bisogno del passo del montanaro che con costanza e continuità ci permetterà di cambiare il volto idraulico di questi territori nel prossimo decennio».

L’intervento riguarda la sponda destra dell’argine a valle del ponte di via Corvetta a Marina di Carrara e la Regine dice che «verrà realizzato tenendo conto non solo dell’esondazione, ma anche di un eventuale evento sismico. Il cantiere, con lavori per un importo di 3 milioni e 900mila euro, se procederà regolarmente terminerà entro la prossima estate».

Tutti i calcoli delle strutture sono stati fatti considerando i risultati idraulici condotti dalla Regione con il supporto dell’università di Genova contenuti negli studi propedeutici al masterplan che individua e definisce gli interventi necessari per la riduzione del rischio idraulico sul torrente Carrione che la giunta regionale ha approvato il primo agosto.

In Regione spiegano che «Il masterplan non si ferma a individuare interventi necessari sul corso d’acqua, ma vuole dare una risposta anche alle problematiche indotte da una ridotta efficienza idraulica nelle aree estrattive. Sarà infatti valutato l’andamento delle acque superficiali e sotterranee per individuare le azioni da intraprendere sia per la tutela delle acque sia per garantire la corretta regimazione idraulica e il ripristino e il mantenimento del reticolo idrografico».

Dal 2012 ad oggi, la Regione ha investito nell’area di Massa e Carrara, 43,3 milioni di euro, di cui 24,7 dopo l’alluvione del novembre 2012 e 18,6 dopo l’ evento del 2014 e dice che «In entrambe i casi la ricostruzione ha mirato non solo a ripristinare l’esistente ma a realizzare opere di prevenzione adeguate all’aumento del rischio indotto dai cambiamenti climatici. Ad oggi più del 60% di questi interventi risultano conclusi o in corso di esecuzione».