Case per chi? In oltre il 20% di quelle toscane non abita nessuno. Record sulla costa

Oltre 385mila immobili costruiti e non abitati. La maggior parte tra Massa Carrara e Grosseto

[9 novembre 2016]

La Toscana è divisa a metà non solo per la performance dell’economia e l’andamento del mercato del lavoro, ma anche sotto il profilo immobiliare. Se a Firenze si registrano “appena” 5.164 case vuote (il 3% degli immobili), nella ben più piccola Livorno le abitazioni non occupate da inquilini salgono a 6.408 (l’8,74%) del totale. Allargando lo sguardo a livello provinciale il divario si allarga ancora: sono quelle che vanno a comporre il profilo della costa dove si annida la maggior incidenza di case vuote.

Nella provincia di Grosseto si arriva al 35,34%, con 53.361 immobili non occupati; segue Massa Carrara (29,64%, pari a 35.708 abitazioni vuote), Lucca (26,51% e 57.555 abitazioni libere) e infine la Provincia di Livorno (con il 26,51% e 57.555 case vuote).

È quanto emerge da un’analisi sulle abitazioni (su dati Istat) di Solo Affitti, franchising immobiliare che propone di incentivare il mercato locativo valorizzando un patrimonio immobiliare di oltre 7 milioni e 38 case non occupate in tutta Italia (22,5% del totale).

«Facciamo in modo che – commenta Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – questo grande patrimonio immobiliare a disposizione in Italia possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese. Occorre un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, come avviene in tanti altri Paesi europei».

Un tema che si lega fortemente agli aspetti ambientali del comparto edilizio, legati in questo caso al consumo di suolo per la costruzione di nuovi immobili residenziali. In Toscana il territorio è già minato dal cemento come dal dissesto idrogeologico, le difficoltà abitative sono acute e al contempo  un’abitazione su cinque (il 20,07%) è vuota, per un totale di 385.053 immobili. Controsensi che continuiamo a pagare.