"Non ti scordardimè - Operazione scuole pulite", il 17 e 18 marzo in tutta Italia

Ci vorranno 100 anni per mettere in sicurezza le scuole a forte rischio sismico

Legambiente: in 3 anni 4.580 interventi, solo il 5,3% per adeguamento antisismico

[16 marzo 2017]

Nonostante la “buona scuola” e gli impegni presi solennemente da governi, regioni e comuni ad ogni scossa sismica, oggi Legambiente denuncia che   «Per mettere in sicurezza le scuole italiane situate nelle aree più a rischio del Paese ci vorranno oltre cento anni, se si continua ai ritmi attuali. Un arco di tempo inaccettabile e preoccupante se si pensa che in Italia sono ben 19.000 gli edifici scolastici italiani – su 43.072 presenti sul territorio nazionale – che si trovano in comuni a rischio sismico 1 e 2, come ad esempio Amatrice e L’Aquila; che il 65%  delle scuole è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica (1974) e che negli ultimi tre anni gli interventi di adeguamento sismico effettuati sugli edifici, siti in queste zone, sono stati solo il 5,3%».

La beccata del Cigno Verde arriva alla vigilia di “Non ti scordardimè – Operazione scuole pulite”, la giornata nazionale di volontariato ambientale sulla vivibilità degli edifici scolastici in programma il 17 e 18 marzo in tutta Italia e che l’associazione ambientalista quest’anno dedica alle comunità scolastiche dell’Italia Centrale colpite dal terremoto. Vanessa Pallucchi, responsabile scuola e formazione di Legambiente, spiega che l’iniziativa è «Un modo per stare vicino a questi territori e per ribadire che nel nostro Paese le scuole continuano ad essere poco sicure e che le riqualificazioni procedono troppo a rilento, a passo di lumaca.  Nonostante gli ingenti fondi stanziati, negli ultimi tre anni su 9.425 interventi realizzati sugli edifici scolastici, 4.580 (circa il 49%) hanno riguardato quelli posti nelle zone sismiche 1 e 2. Di questi solo 243 (5,3%) hanno riguardato interventi di adeguamento antisismico nei comuni a maggior rischio, e 98 (2,1%) quelli per nuove edificazioni. Secondo le stime di Legambiente, calcolando che le scuole costruite prima della normativa antisismica sono circa il 65% e considerando che nell’arco di un triennio nelle scuole situate nelle aree più a rischio sono stati realizzati solo 341 interventi (di cui 243 di adeguamento antisismico e 98 nuove edificazioni), di questo passo per mettere in sicurezza gli edifici scolastici, situati nei comuni a rischio sismico 1 e 2 e costruiti prima del ’74, ci vorrà oltre un secolo. Dati preoccupanti che dimostrano ancora una volta come le scuole continuino ad essere poco sicure invece che luoghi di innovazione e accoglienti».

«Anche se in questi ultimi anni sul fronte dell’edilizia scolastica si è aperta una nuova fase segnata per altro dall’arrivo di nuove risorse finanziare – fa notare la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni –  resta il fatto che sono ancora pochissime le scuole su cui si sta intervenendo nelle aree più a rischio del Paese. In gli interventi di adeguamento sismico ed energetico non sono una priorità, come è preoccupante che manchi un’analisi della situazione di rischio delle scuole e una regia nazionale sugli interventi. Per questo in occasione di Nontiscordardimé chiediamo che venga avviato al più presto un piano di messa in sicurezza di tutte gli edifici nelle aree 1 e 2 a rischio sismico, che venga definita una regia nazionale che concentri qui le risorse che oggi si disperdono in mille rivoli e che si completi l’anagrafe scolastica che consenta in breve tempo di avere una analisi ‎del rischio degli edifici, individuando problemi e priorità di intervento, altrimenti continueremo a restare in balia di eventi sismici e atmosferici e ad avere scuole vecchie e poco sicure».

Inoltre, per accelerare la riqualificazione e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico, l’associazione ambientalista chiede di «ridurre e semplificare le linee di finanziamento per superare le difficoltà di accesso ai bandi e di realizzazione degli interventi; di cambiare il ruolo della Struttura di missione per  supportare i Comuni a superare i problemi di accesso ai bandi, e di coinvolgere l’Anac per individuare procedure efficaci e trasparenti e le Esco, per coinvolgere risorse e imprenditori privati nel processo di riqualificazione».

Con la 19esima edizione di “Nontiscordardimè”, Legambiente invita tutti a «mobilitarsi per rimboccarsi le maniche e rendere, attraverso piccoli lavori di riqualificazione, gli edifici scolastici più gradevoli e vivibili. Anche quest’anno saranno migliaia gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che, insieme a genitori, insegnanti e volontari, prenderanno parte all’iniziativa di Legambiente abbellendo gli spazi scolastici con murales, disegni, orti in cortile, e ritinteggeranno le pareti».

Al week-end di volontariato si sono iscritte oltre 1.300 classi. Tra i vari appuntamenti in programma, Nontiscordardimè sarà a Roma il 18 marzo presso l’Istituto comprensivo Regina Margherita (sito in via Madonna dell’orto n. 2) dove a partire dalle ore 11.00 i volontari e gli alunni ripuliranno i giardini, le aule e i laboratori della scuola e realizzeranno un impianto di irrigazione per l’orto. A Napoli il 17 aprile l’ITIS Da Vinci realizzerà una serie di murales, mentre a Grugliasco (To) Nontiscordardimé sarà all’IIS M.Curie Vittorini dove parteciperanno 65 classi per ripulire le aree verdi interne ed esterne del plesso scolastico.

Tra le altre iniziative di Nontiscordardimé in programma: il 17 marzo l’appuntamento sarà a Terracina dove il Circolo Legambiente Pisco Montano di Terracina e l’istituto Comprensivo Milani collaboreranno per sensibilizzare la comunità locale e l’amministrazione sull’importanza della scuola e si occuperanno di sistemare i giardini dei plessi scolastici. All’IC di Montebello Jonico in provincia di Reggio Calabria i volontari saranno impegnati in tante azioni green e creative: dalla pulizia delle aule alla piantumazione di piante e fiori nel cortile, per passare alla realizzazione di pannelli in compensato per fare dei lavori di bricolage e disegnare dei murales negli spazi interni alla scuola. Anche a Scandicci, in Toscana, Nontiscordardimé sarà all’insegna della creatività con murales e pitture, mentre ad Agrigento sarà avviato un progetto di Orto Didattico, in una villetta data in affidamento all’Istituto comprensivo Esseneto in collaborazione con Legambiente e Coldiretti. Laboratori creativi con materiali riciclati e piantumazioni di piante e fiori nel cortile saranno al centro della giornata organizzata della scuola primaria De Amicis a Lizzanello in provincia di Lecce.

Quest’anno a tutti coloro che parteciperanno alla campagna di Legambiente verrà chiesto di scattare delle foto e pubblicarle sui social network (facebook, instagram, twitter con i dati della scuola) utilizzando l’hashtag #nontiscordadimé17 e #scuolesicuresicurofuturo. Le foto saranno condivise sul profilo facebook di Legambiente Scuola Formazione e le prime 60 classi che pubblicheranno le foto più rappresentative, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, il 22 aprile, riceveranno 30 “water bracelet”. Si tratta di braccialetti elastici pensati per aiutare a far risparmiare questa preziosa risorsa. I bambini coinvolti saranno invitati ad indossare il braccialetto e ad avvolgerlo intorno alla leva del rubinetto quando si lavano i denti. In questo modo ogni volta che la leva verrà alzata per aprire il rubinetto, l’elasticità del bracciale la riabbasserà interrompendo il flusso dell’acqua.