Green Italia: «Bene decisione in extremis. Noi continueremo a vigilare»

Vittoria sul condono edilizio in Campania: alla fine il governo dice no

[7 ottobre 2014]

In extremis, ma arriva l’agognato stop al condono edilizio in Campania. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, ha deliberato l’impugnativa della legge Regione Campania n. 16 del  07/08/2014 Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordinamentale e organizzativo (collegato alla legge di stabilità regionale 2014)” «In quanto (..) Altre disposizioni in materia di condono edilizio, di sevizio idrico integrato e di concessioni termominerali contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di governo del territorio, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione, invadendo altresì le competenze esclusive statali in materia di tutela dell’ambiente e di tutela della concorrenza di cui all’art. 117, secondo comma, lett. s) ed e) della Costituzione». E’ il no al Condono edilizio made in Campania con il quale il centrodestra tentava di pagare la cambiale elettorale agli abusivisti edilizi campani.

Green Italia aveva sollecitato con forza il no del governo nei giorni scorsi ed oggi Francesco Ferrante e Carmine Maturo, coordinatore regionale del partito in Campania annunciano con soddisfazione che «E’ arrivata in extremis l’impugnazione del Governo della legge regionale della Campania che avrebbe fatto ripartire il condono edilizio, ma per fortuna sono state ascoltate le voci di allarme che Green Italia e il mondo ambientalista stavano lanciando da due mesi a questa parte. Il Governo ora in attesa della decisione della Corte Costituzionale vigili con attenzione, perché l’atteggiamento di sfida che il presidente Caldoro ha mostrato in risposta all’impugnazione rischia di agevolare una situazione incontrollata in Campania».

Ferrante e Maturo, sottolineano che «Quando col  blitz d’agosto la giunta Caldoro aveva inserito nella finanziaria regionale una riapertura dei termini del condono edilizio, subito ci eravamo appellati all’intervento del Governo. Le norme votate dal centrodestra della regione Campania altro non sono che cambiali elettorali, fatte all’insegna della malapolitica, con conseguenze devastanti sul territorio. Ci sono voluti due mesi per arrivare all’impugnazione di una norma chiaramente illegittima, alimentando nel frattempo appetiti illeciti in una regione che ha pagato cara, in termini di cura del territorio, una sorta di deregulation edilizia durata decenni».

Ma a Green Italia non abbassano la guardia: «Continueremo a vigilare sul rispetto delle regole e sulla salvaguardia del territorio».