La Toscana in prima linea

Da oggi anche gli edifici scolastici faranno l’appello, dopo vent’anni d’assenza

Finalmente avremo la certezza di quali sono quelli da ristrutturare

[7 febbraio 2014]

Grazie all’azione coordinata delle regioni italiane riunite ieri in Conferenza unificata è stato finalmente siglato l’accordo che prevede l’istituzione dello Snaes, il Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica, che avrà in sé molto di toscano.

«Le Regioni – spiega Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e coordinatrice della Commissione istruzione per la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome  – che hanno proposto e ottenuto che l’anagrafe venisse costruita sulla base di quelle regionali. In particolare, in questi anni la Toscana ha sviluppato un proprio sistema che poi è stato adottato da altre amministrazioni regionali», come quella del Piemonte.

La realizzazione di un’anagrafe nazionale degli edifici scolastici – ricordano dalla Regione Toscana – è prevista da una legge del 1996, ma si è realizzata solo a distanza di venti anni con l’accordo di ieri, grazie all’impegno e alla proposta delle Regioni. Ora sarà possibile censire – spiega Targetti – quegli edifici ormai da ristrutturare e quindi prevenire eventuali problemi strutturali».

«Le Regioni – ha aggiunto Targetti – in questo settore hanno dato prova di grande capacità di coordinamento e determinazione: hanno valutato che le modalità di gestione dati elaborate dalla Toscana e dal Piemonte rispondevano alle necessità di tutti e quindi hanno avanzato al Ministero dell’Istruzione la proposta che l’anagrafe nazionale fosse costruita sulla base di queste piattaforme regionali. Ora lavoreremo affinché tutte le Regioni si dotino di una delle piattaforme a disposizione e venga organizzato un flusso costante di dati che consenta alle scuole e agli Enti locali di aggiornare con il minimo sforzo l’anagrafe»