Dal governo nuove risorse per «ridare qualità e sostenibilità» alle periferie italiane

Oggi 500 milioni di euro, arriverà a 2,1 miliardi il finanziamento statale: con i fondi privati si arriverà a 3,9 miliardi di euro

[6 marzo 2017]

Questa mattina, a Roma, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato le convenzioni per la realizzazione dei progetti di riqualificazione delle periferie con i sindaci delle Città metropolitane di Bari, Firenze, Milano, Bologna e dei Comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana  di Avellino, Lecce, Vicenza, Bergamo, Modena, Torino, Grosseto, Mantova, Brescia, Andria, Latina, Genova, Oristano, Napoli, Ascoli Piceno, Salerno, Messina, Prato, Roma.

«La firma dei sindaci sui progetti di riqualificazione urbane delle periferie rappresenta – spiega il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro – un’occasione importante per investire sull’ossatura del Paese. Nelle città si concentra l’energia umana ed economica della nazione e con questa prima tranche di oltre due miliardi di euro cominciamo ad investire concretamente sul futuro».

Dopo la firma di Cagliari dello scorso 18 febbraio, si tratta degli altri 23 enti locali classificati in posizione utile per accedere al primo stanziamento, per complessivi 500 milioni di euro. Nelle prossime settimane saranno rese disponibili le ulteriori risorse, già previste dalla Legge di bilancio, che ammontano nel complesso a 1 miliardo e 600 milioni di euro e potranno essere così finanziati, secondo l’impegno del precedente e dell’attuale Governo, anche tutti gli altri (96) progetti presentati (87 comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana e 9 città metropolitane), per un totale, quindi, di 120 progetti finanziati e un importo complessivo di 2,1 miliardi di euro di finanziamento statale.

«Teniamo conto che questi 2,1 miliardi complessivi saranno integrati da altri fondi pubblici e da fondi privati, quindi – è il commento del Consiglio Gentiloni – l’insieme di interventi di cui parliamo è circa di 3,9 miliardi Qui ci sono i 24 progetti che sono risultati i migliori qualificati in questo bando per le periferie. Cinquecento milioni è l’impegno che si materializza oggi ma sapete tutti che il progetto riguarda 120 interventi, quindi ne sono disponibili altri 95 rispetto a quelli che oggi abbiamo firmato. Il filo conduttore – ha poi aggiunto il premier – deve essere ridare qualità e sostenibilità a molti dei nostri quartieri rimasti più indietro».