Decreto Genova: spunta anche la sanatoria degli illeciti edilizi nell’area del Terremoto del Centro Italia

Appello di Legambiente e Symbola a Governo e parlamento: si modifichi l'emendamento, si stralcino due norme inutili e pericolose

[19 ottobre 2018]

Dopo il condono edilizio per Ischia, è spuntato un emendamento al DEcreto Genova  per la sanatoria nel Centro Italia che allarga fin troppo le maglie. Legambiente ricorda che come aveva denunciato già a luglio, in occasione dell’approvazione del decreto legge 55 sulla ricostruzione nel Centro Italia, «La norma approvata che riapriva i termini del condono edilizio del 2003 fino ad agosto 2016, nel tentativo di sanare le numerose e diffuse difformità edilizie, era pericolosa e non dava una risposta efficace per sbloccare la ricostruzione. Una posizione accompagnata da una proposta risolutiva condivisa con la Fondazione Ifel Anci, Anci Marche, Confartigianato Marche, CNA Marche, Confindustria Macerata, Symbola Fondazione per le qualità italiane».

Infatti, a tre mesi di distanza «Quel provvedimento si è rivelato inefficace e si è tentato di porre rimedio nel decreto Genova con un emendamento dove, però, continuano a rimanere due norme inutili ma pericolose», Due norme che Legambiente e Symbola chiedono di sopprimere, spiegando  che «La prima norma riguarda la riapertura dei termini del condono del 2003 fino ad agosto 2016. È la prima volta che viene prevista nel nostro ordinamento la possibilità di sanare gli abusi, anche se circoscritti, realizzati anche dopo il 2003. Va rimosso questo precedente, per cui per ogni evento sismico o alluvionale si potranno riaprire i termini del condono edilizio del 2003. Si fissi quindi al 2003 la possibilità di sanare le difformità edilizie per manutenzione, ristrutturazione, restauri. La seconda norma da stralciare riguarda l’aumento, in deroga al testo unico sull’edilizia, dal 2 al 5 per cento della tollerabilità di incremento di volumetria per cui una difformità edilizia non viene considerata tale, con la conseguenza che non si pagheranno multe e si potrà ricevere il contributo pubblico anche per quell’aumento di volumetria. Basta con le deroghe alle norme vigenti, soprattutto se sono anche inutili».

Per questo Legambiente e Symbola «lanciano un appello al Governo e ai parlamentari che in queste ore stanno discutendo gli emendamenti al decreto Genova affinchè sopprimano queste due norme. Per altro la comunità dei sindaci ha più volte ribadito che quelle due norme non servono per accelerare la ricostruzione».