Demolizione sede Rari Nantes: il Governo convoca la provincia di Firenze

[1 agosto 2013]

La “battaglia” sulla demolizione della sede Rari Nantes Florentia, storica società che ha sfornato tanti campioni della pallanuoto, tra Provincia e Comune di Firenze, si sta trasformando in una “guerra” a tutto campo dove sono coinvolti il Governo e l’Autorità di bacino del fiume Arno.

Il sottosegretario alle infrastrutture Erasmo D’Angelis, ha dichiarato che «demolire la sede della Rari Nantes sarebbe un crimine contro Firenze e contro la sua tradizione sportiva. E un gesto inutile perché non limiterebbe affatto il rischio alluvione».

Il sottosegretario  ha convocato a Roma al Ministero, il presidente della provincia Andrea Barducci e l’assessore Renzo Crescioli, per spiegare che l’annuncio della demolizione è errato sia dal punto di vista tecnico che amministrativo.

A fianco di D’Angelis si è schierata anche l’Autorità di bacino sostenendo che l’ordinanza di demolizione non tiene conto del più recente Piano di assetto idrogeologico e quindi l’edificio non costituisce rischio.

A stretto giro la replica del presidente della Provincia: «Il problema circa la Rari Nantes non è tanto “convincere la Provincia”, quanto trovare delle soluzioni, e questo il sottosegretario D’Angelis lo sa bene.  Se non si offrono soluzioni vere e se non ci si assumono delle responsabilità, credo sia perfettamente inutile fare riunioni; e mi stupisce che un sottosegretario del Governo ignori il fatto che le leggi vanno rispettate».

Poi Barducci si rivolge anche al Segretario dell’Autorità di bacino Gaia Checcucci: «Lo ripetiamo ancora una volta, il Pai tanto sventolato da Checcucci non c’entra niente, non è quello l’oggetto di contestazione della Procura. Ciò che la Procura contesta sono la  presenza di immobili in un’area ad inedificabilità assoluta  per problemi gestione e sicurezza delle opere idrauliche e l’occupazione indebita di  aree demaniali. Peraltro, l’inesistenza di competenze gestionali in materia dell’Autorità di Bacino è stata autorevolmente e definitivamente stabilita dalla Cassazione ed è il Piano del rischio idraulico della stessa Autorità che impone di affrontare e correggere situazioni come quelli di cui stiamo parlando. Quindi o il governo, tramite il suo solerte sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis modifica le predette leggi, o fa una legge ad personam per la Rari Nantes, visto che il Governo, a differenza della  Provincia, può farlo, oppure c’è molto poco di cui convincerci. A Roma andremo solo a discutere della nostra proposta di riallocazione, o per apprendere che la legge è stata modificata» ha concluso il presidente della provincia.

Al di là dei valori e della salvaguardia di una società storica come la Rari Nantes (la provincia ha già avanzato una proposta di una zona su cui spostare l’immobile) qui è in gioco ben altro. Innanzi tutto si tratta di verificare il contesto normativo e la corretta applicazione della legge.

La provincia di Firenze ha fornito gli elementi di dettaglio della sua posizione, gli altri soggetti in campo non hanno fatto altrettanto. Si tratta poi certo di fare una valutazione anche su quanto prevedono nuovi Piani e normative. Ad esempio il Piano di gestione alluvioni (che sarà pronto nel 2015) dovrà rilevare il rischio a cui è soggetto ogni singolo edificio esistente e non sarà sufficiente prevedere l’allocazione di determinati volumi d’acqua in casse di espansione a monte di Firenze (opere che tra l’altro non sono ancora ultimate).

Il Piano di gestione alluvioni dovrà anche valutare in termini di sostenibilità, l’eventualità di delocalizzare edifici a rischio. Questo tema torna ciclicamente in discussione dopo le alluvioni che provocano morti e disastri economici, sociali e ambientali al territorio: nell’immediato tutti sono disponibili a parlarne e molti idealmente ad eseguirle. Quando si tratta di fare prevenzione le cose cambiano…