Difesa del suolo in Toscana: per il 2018 un piano da oltre 12miloni di euro

Interventi per mitigare i rischi o gli effetti prodotti da frane e alluvioni

[17 novembre 2017]

Dal 2011/2012 la Regione spende ingenti risorse ogni anno per la riduzione del rischio idraulico in Toscana e con il nuovo Documento operativo di difesa del suolo (Dods) ha annunciato nuovi finanziamenti per   12 milioni e 250mila euro per  interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico per il 2018, «in linea con l’indirizzo segnato dalla politica regionale di difesa del suolo intrapresa negli ultimi anni».

Il nuovo Dods raccoglie gli interventi attuati dagli enti locali e le attività di manutenzione dei Consorzi di bonifica: tutto in un’unica cornice di riferimento che definisce attività e risorse in un programma omogeneo per i prossimi mesi.

Ecco come sono ripartite le risorse:

9 milioni e 150mila euro per interventi (realizzati dalla Regione o dagli enti locali);

315mila per progettazioni realizzate dalla Regione o dagli enti locali;

2 milioni e 290mila euro per interventi attuati dalla Regione che si avvale dei Consorzi di Bonifica;

502mila euro per l’implementazione della conoscenza di competenza della Regione.

L’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, conclude: «Stiamo mantenendo e rafforzando l’impegno assunto per una politica organica ed efficace per la difesa del suolo in Toscana. Nonostante i continui tagli alle risorse, la Regione non ha smesso di finanziare interventi per mitigare i rischi o gli effetti prodotti da frane e alluvioni ed abbiamo. Anche quest’anno con un atto unico prevediamo in tutta la Toscana opere e progetti per oltre 12 milioni di euro, già finanziati. In questa materia, così delicata su un territorio complesso non bastano pochi anni per raggiungere un obiettivo adeguato. Occorre però un passo costante, che ci permetterà in ulteriori dieci anni di dare ai toscani la sicurezza che si meritano. Per questo è necessario che non solo la Regione ma anche lo Stato e gli enti locali facciano la propria parte per dare risposte alle criticità del territorio».