In ipotesi la Costituzione dell’Ufficio geologico territoriale nei comuni italiani

Dissesto idrogeologico, c’è la proposta di legge per una svolta

[28 novembre 2013]

A fronte di dati di varia natura e situazioni poco confortanti inerenti le prospettive di riduzione del dissesto idrogeologico nel nostro Paese, si deve registrare un fatto nuovo che potrebbe essere il seme per un cambio di paradigma. Alla Camera dei Deputati è stata  presentata dal presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano e dal deputato Tonino Moscatt, una proposta di legge che prevede di costituire l’Ufficio geologico territoriale di zona nei comuni italiani.

«Si tratta di un evento nuovo ed importante – ha sottolineato Graziano – in un Paese dove c’è necessità di capire chi  deve fare cosa e dove 22 milioni di persone vivono in zone a potenziale rischio sismico e più di 6 milioni vivono in zone a rischio idrogeologico . Credo che quella del geologo sia una figura che possa fare molto per l’Italia. Dobbiamo iniziare a far cambiare le cose e penso che i tempi siano maturi e non escludere la geologia dalle scelte di sviluppo per il Paese. Siamo dinanzi ad un cambiamento».

La Pdl prevede l’istituzione dell’Ufficio geologico che abbia il compito di “effettuare un lavoro di monitoraggio territoriale ai fini delle attività di valutazione (previsione) e prevenzione dei rischi geologici o qualsivoglia forma di calamità naturale; effettuare il presidio territoriale idrogeologico, compiere azioni di vigilanza sulla rete idrografica secondaria; individuare le aree a pericolosità e rischio idrogeologico presenti nel territorio di competenza, specificando in dettaglio: ambiti territoriali, popolazione, infrastrutture e insediamenti esposti”.

Vedremo se, dopo le dichiarazioni roboanti e le promesse di impegno che seguono ogni evento calamitoso (in particolare dopo frane e alluvioni), la politica riuscirà a trovare unità di intenti e a rendere cogente ed operativa una proposta che tutti, pensiamo, ritengano sensata.