Due Mari e Autopalio, Siena alza la voce con il governo

[14 ottobre 2013]

Il territorio di Siena purtroppo non è dotato di collegamenti via ferrovia di massima eccellenza, anche per struttura orografica, e anche per questo è da tempo in attesa di risposte concrete da governo e Parlamento in merito a due importanti arterie stradali: la Due Mari e l’Autopalio.

Come ha dichiarato oggi il presidente della provincia di Siena, Simone Bezzini, presentando un appello sottoscritto dalle istituzioni e dalle forze sociali della provincia di Siena (i trentasei comuni, le due Università, la Camera di Commercio, i sindacati, le associazioni di categoria e la Consulta del volontariato), i tempi e la pazienza stanno per terminare.

«Questo territorio non è più disposto ad aspettare adesso basta. Nel maggio scorso il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D’Angelis aveva dichiarato, in occasione di un sopralluogo al cantiere del maxi-lotto, l’impegno del Governo per lo sblocco delle risorse necessarie a far partire anche gli ultimi due tratti della Due Mari E78, nei lotti 4 e 9. Che fine hanno fatto i primi 90 milioni annunciati? La realizzazione dei lotti mancanti della Due Mari e il piano di manutenzioni dell’Autopalio, oltre gli interventi già programmati, non possono più attendere – ha aggiunto Bezzini – Dopo anni di disagi per il territorio e le comunità, chiediamo maggiore serietà e impegni concreti per due infrastrutture strategiche per il collegamento e lo sviluppo non solo della provincia di Siena, ma anche della Toscana e di tutta l’Italia Centrale. In un momento così critico per l’economia del territorio, far partire i lavori significherebbe anche dare un’immediata boccata d’ossigeno al nostro tessuto economico, oltre che assicurargli un futuro dopo decenni in cui sconta un pesantissimo deficit infrastrutturale mai colmato. Se le risposte non arrivano, invitiamo tutte le istituzioni e tutte le forze sociali a dare battaglia, in ogni sede».

Per quanto riguarda la E78 Grosseto-Fano, viene accolta positivamente la nascita della “Società pubblica di progetto” tra le Regioni Toscana, Umbria e Marche incaricata di sovrintendere al completamento di questa opera che l’Unione Europea dovrebbe inserire nel corridoio di unione fra Balcani, Centro Italia e Spagna. Si tratta di un passaggio importante, «ma con una tempistica di medio-lungo periodo, mentre servono risposte concrete e immediate per risolvere le gravi criticità del tratto che va da Siena a Grosseto- hanno rilevato i sottoscrittori dell’appello- I lavori per la realizzazione del maxi-lotto centrale compreso fra i territori di Monticiano, in provincia di Siena, e Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, stanno andando avanti, ma il mancato finanziamento dei lotti 4 (Paganico-Civitella Marittima) e 9 (Monticiano-Murlo-Sovicille) già approvati dal Cipe, sta creando due ‘colli di bottiglia’ che provocano forti rallentamenti e disagi in periodi di particolare intensità di traffico. La loro realizzazione è di somma urgenza e chiediamo che siano stralciati dal progetto complessivo della Due Mari e finanziati immediatamente, dando una risposta concreta al territorio e alle comunità locali ma anche realizzando il raddoppio di circa metà della E78 con un collegamento a quattro corsie fra Grosseto, Siena e Arezzo».

Per quanto riguarda la Siena-Firenze, il tema centrale è quello della sicurezza, dato che il raccordo autostradale è in condizioni disastrose tali da mettere in pericolo ogni giorno le centinaia di persone che la percorrono. «Lo stanziamento di 20 milioni di euro per interventi di manutenzione che, per quanto ci risulta, sono stati sottratti a ipotesi di investimenti da realizzare sullo stesso raccordo, rappresenta un passo avanti importante, ma insufficiente per risolvere le grandi criticità dell’arteria.

Per questo chiediamo un programma di manutenzione più completo, che interessi l’intera Siena-Firenze individuando le ulteriori risorse necessarie», hanno concluso i sottoscrittori dell’appello.