Due Mari Grosseto-Fano: via ufficiale ai lavori dei lotti 5-8

[14 giugno 2013]

E’ stato dato ufficialmente il via ai lavori per i lotti 5-6-7 e 8 della Due Mari Grosseto-Fano, il cosiddetto maxilotto (quello che comprende il viadotto di Petriolo), il più importante almeno nel tratto Siena-Grosseto.

«Oggi diamo il via ad un lotto importante, che ci avvicina al completamento del collegamento tra Siena e Grosseto. Importante per migliorare sicurezza e percorribilità di questa arteria. La Toscana e l’Italia hanno bisogno di cantieri come questo», ha commentato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (nella foto), durante l’incontro che si è tenuto questa mattina a Civitella Paganico. Presenti all’evento anche l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, i rappresentanti degli enti locali e l’amministratore unico di Anas, Pietro Ciucci, che ha annunciato che i lavori, che interesseranno in tutto 11,8 km, saranno conclusi in 27 mesi e che si svolgeranno riservando particolare attenzione alla tutela dell’ambiente. Nell’occasione Rossi non ha dimenticato di sollecitare il Governo per il finanziamento dei due tratti mancanti.

«Adesso è il momento per il Governo di trovare i 250 milioni di euro necessari per il completamento dei lotti 4 e 9 e realizzare così il tratto Grosseto-Siena, particolarmente importante perché è un tratto di strada che ‘fa la Toscana’, necessario per evitare il rischio che il Grossetano e tutta la Maremma restino tagliati fuori dallo sviluppo economico. Mi auguro – ha aggiunto Rossi – che il Governo capisca che se continuiamo con le politiche di taglio e di contenimento della spesa il Paese si ferma e non si esce dalla recessione. L’inaugurazione di oggi ha anche un forte valore simbolico: la Regione Toscana chiede al Governo nazionale e l’Europa un cambio nelle politiche di rigore. Solo così sarà possibile aprire nuovi cantieri per dare lavoro e creare le condizioni necessarie per lo sviluppo».

Lo sviluppo, aggiungiamo l’aggettivo sostenibile, non si fa solitamente creando nuova viabilità su gomma, ma in questo caso il raddoppio stradale, nonostante che si intervenga su un territorio di elevato pregio per cui sono necessarie mille attenzioni, cioè ben oltre quelle previste per legge, l’infrastruttura pare necessaria con costi economici, sociali e ambientali inferiori ai benefici. Il presidente ha inoltre ricordato l’importanza europea della futura “Due mari”, che è stata inserita tra le reti strategiche di interesse nazionale e comunitario. In particolare l’itinerario della nuova autostrada è stato inserito nella rete transeuropea di trasporto Ten-T ed è considerata di fondamentale importanza per lo sviluppo delle reti europee di trasporto e di logistica.

«La Regione Toscana insieme alle Regioni Umbria e Marche ha insistito perché il completamento della “Due mari” rientrasse tra le priorità europee, dato che sarà anche il completamento di un asse terra-mare-terra-mare che collega la Spagna e i Balcani- ha aggiunto Rossi. Di questo ho parlato con i presidenti di Catalogna, Valencia e Murgia, che si sono mostrati molto interessati a completare questo importante corridoio».

Nell’occasione la Regione Toscana e Anas hanno raggiunto un altro importante accordo che riguarda la sicurezza della Firenze-Siena. All’Autopalio andranno venti milioni di euro stanziati dalla Regione.  «È un investimento importante – ha spiegato Rossi -, 20 milioni di euro che serviranno per migliorare le condizioni di efficienza e di sicurezza di una strada molto frequentata, costruita tanti anni fa ed oggi non più adeguata alle esigenze. È importante che si siano fissati tempi precisi per realizzare l’intervento di ristrutturazione. Si tratta di un miglioramento delle condizioni di viaggio in attesa di realizzare l’intervento più strutturale».

Grazie al finanziamento, Anas provvederà a numerosi interventi tra i quali: il rifacimento del manto stradale; la messa in sicurezza e rifacimento dell’illuminazione delle gallerie; il rifacimento di tutta la segnaletica verticale e orizzontale; la sostituzione delle barriere di protezione; la creazione di aeree per le soste di emergenza.

I lavori, stando a quanto previsto, inizieranno a luglio e si concluderanno entro novembre di quest’anno.