Elba, a Marciana Marina ricomincia la guerra delle spiagge?

La minoranza: «Bagnanti invitati ad andarsene dalla spiaggia del Bagno e dalla costa di Remontò»

[2 agosto 2013]

Nel 2012 il tentativo di chiudere una buona parte della spiaggia del Bagno, a Marciana Marina (Isola d’Elba) fu sventato dalla decisa reazione dei cittadini che la frequentano, che organizzarono una manifestazione/spiaggiata sulla spiaggia contesa, sostenuti da Legambiente che scatenò un putiferio mediatico che costrinse gli altolocati “padroni” del tratto di spiaggia di ghiaie e dello stradello di accesso alla spiaggia a fare una precipitosa marcia indietro, togliendo cartelli di divieto e recinto.

Ma la cosa non sembra finita, visto che oggi la Lista civica – Insieme per Marciana Marina, che raggruppa la minoranza di centro sinistra, rilancia l’allarme: «Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare, per poterti rivedere, per tornare per restare insieme a te, e come l’anno scorso […] sulla spiaggia del Bagno alcuni bagnanti sono stati invitati dalla proprietaria della villa che affaccia sulla spiaggia ad andare via. Delle proteste dei frequentatori della spiaggia del Bagno, delle forze politiche del centro sinistra, di Legambiente e della minoranza del Comune di Marciana Marina che si erano tenute l’anno scorso, dopo la limitazione al sacrosanto libero acceso e utilizzo di una delle poche spiagge del Comune di Marciana Marina, sembra che qualcuno si sia dimenticato».

I due consiglieri di minoranza, il capogruppo Paolo Di Pirro (Pd) e Francesco Gentili (Sel) sottolineano: «Stiamo ancora aspettando dal nostro Sindaco quanto promesso nell’autunno scorso in sede di Consiglio comunale, di adoperarsi per la realizzazione di un piano spiagge strumento che porterebbe sicuramente maggior chiarezza su tutte queste vicende agostane».

Ma la Lista Civica segnala anche un’altra vicenda, anche questa più volte denunciata da Legambiente Arcipelago Toscano nei suoi dossier “Mare in Gabbia”: «Sembrerebbe che altri inviti a non frequentare il litorale siano stati espressi verso alcuni bagnanti che si sono avvicinati alla punta di Remontò, scogli e spiaggia che un vicino villaggio residenziale auspicherebbero come di uso esclusivo proprio. Vogliamo ricordare a tutti che a nessuno può essere privato il libero accesso al mare e la sosta sul litorale, invitiamo a chiamare le forze pubbliche qualora qualcuno si permettesse di violare questo diritto e a non farsi intimorire e attendiamo ancora che chi di dovere si attivi per definire, mappare regolamentare una volta per tutte le spiagge».