Elba. Il panorama a pagamento di Capo Norsi e della spiaggia naturista degli Acquarilli

Legambiente: Ma il panorama non è di tutti, quindi anche nostro?

[9 maggio 2016]

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Nei giorni scorsi Legambiente Arcipelago Toscano aveva segnalato la realizzazione di un parcheggio, delimitato con barriere in cemento, con cartello di divieto di accesso, a Capo Norsi, nel Comune di Capoliveri, che divide la spiaggia degli Acquarilli da quella di Norsi, raggiungibili con due sentieri pubblici che partono dall’interno del “parcheggio”, che risultavano apparentemente preclusi all’accesso. Gli Acquarilli sono la spiaggia destinata ufficialmente dal Comune di Capoliveri per i naturisti.

Dopo la nostra lettera al Sindaco di Capoliveri nella quale segnalavamo la necessità di rendere visibili gli accessi pubblici alle due spiagge, il proprietario del nuovo parcheggio di Capo Norsi, Luigi Lanera, che è anche portavoce di Fratelli d’Italia per la provincia di Livorno, ha provveduto ad aprire due varchi nelle barriere di cemento e ad apporre della segnaletica – che comunque andrebbe integrata con apposita segnaletica comunale – per gli accessi alla strada per Norsi e al sentiero per gli Acquarilli e ci complimentiamo con lui per aver prontamente ”sanato” quanto Legambiente segnalava e per aver reso certamente meno impattanti le strutture messe all’inizio.

Ma tra la nuova cartellonistica, tra l’altro proprio accanto a quello nel quale si cita il Comune di Capoliveri e se ne utilizza stemma e bandiera, appare un singolare cartello che recita testualmente: “Punto panoramico – Panoramik Point € 0,50 a persona” con sotto il simbolo di una macchina fotografica . Non ci sembra di ricordare nessun altro parcheggio o luogo dell’Elba nel quale si faccia pagare il panorama.

Di fronte a un cartello di questo tipo ci vengono in mente alcune domande:

Il panorama per la cui visuale si intende far pagare l’obolo, anche se insiste in un parcheggio privato, non è il panorama di tutti, quindi anche nostro?

Quegli € 0,50 a persona, verranno suddivisi anche con il Comune di Capoliveri, legittimo “proprietario” del panorama per il quale si intende far pagare? E per quanto riguarda il panorama marittimo e terrestre che “sconfina” dal Comune, come si intende comportarsi? Sono previste quote?

Pagheranno anche i bambini o solo quelli in possesso di macchina fotografica?

Come verrà fatturato il panorama?

Cosa succederebbe se altri privati e amministrazioni pubbliche “proprietari” di altri suggestivi panorami dell’Elba seguissero l’esempio del parcheggio di Capo Norsi?

Cosa ne pensa di questa vendita di panorama l’Amministrazione Comunale di Capoliveri?

Se  poi Il “panorama” comprendesse anche quello dei nudisti degli Acquarilli, ci pare che la cosa assumerebbe altri aspetti…