Erosione costiera, riunione del comitato di pilotaggio di Maregot al Parco della Maremma

A Confronto Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Paca

[5 ottobre 2017]

Il 2 e 3 ottobre si è tenuto ad Alberese, nella sede del Parco regionale della Maremma, il secondo comitato di Pilotaggio del Progetto Management des risques de l’erosion cotière et actions de gouvernance transfrontalière (Maregot) «finalizzato alla prevenzione e gestione congiunta dei rischi derivanti dall’erosione costiera nell’area di cooperazione tra Francia e Italia». L’obiettivo finale è quello di «avviare un’azione di pianificazione condivisa che, grazie a una migliore conoscenza dei fenomeni erosivi e della dinamica dei litorali, individui soluzioni di intervento ottimali per la gestione del territorio in relazione alle caratteristiche morfologiche e idrodinamiche dalla costa».

Il progetto, cofinanziato con il Fondo europeo di sviluppo regionale dal Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020, vede capofila la Regione Liguria e la partecipazione della Regione Toscana, e del Consorzio LaMMA, delle Regioni Sardegna, Corsica e Regione transfrontaliera Paca (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

L’incontro di Alberese ha visto la partecipazione di tutti i 18partner coinvolti che sono intervenuti illustrando lo stato di avanzamento dei lavori per quanto riguarda le diverse component. Per il territorio ligure hanno partecipato Regione Liguria, capofila del progetto, l’Università di Genova, uno dei referenti tecnici, e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, responsabile delle attività di comunicazione che ha presentato il manuale di identità di Maregot, con i loghi e i template, la nuova newsletter, la brochure generica, la pagina facebbok e il Piano della Comunicazione. Oltre a queste attività divulgative è stata predisposta una sezione del sito Interreg dedicata a Maregot.

Il 3 ottobre si è tenuta la sessione tecnica introdotta dalla Regione Toscana, responsabile di quest’attività, e che poi h visto intervenire gli altri partner: Consorzio LaMMA, università di Cagliari, Regione autonoma della Sardegna, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna (Arpas), Office de l’Environnement de la Corse Bureau

de Recherche Géologique et Minières, Service Départemental d’Incendie et de Secours de la Haute-Corse, Departement du Var e Conservatoirede l’Espace Littoral et des Rivages Lacustres.

E’ stato anche stabilito che il primo incontro territoriale del Progetto Maregot – le cui aree pilota, cioè le zone dove verranno attuati gli interventi tecnici, sono in fase di definizione – si svolgerà tra marzo e aprile in Sardegna.

Lo staff di Maregot  conclude: «L’erosione costiera è un fenomeno naturale: la linea di costa è mobile per sua stessa natura. Negli ultimi decenni però è cresciuta la pressione antropica e sono intervenuti i cambiamenti climatici, con conseguenze che sono tuttora in corso di studio. Secondo le previsioni del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’Onu, nei prossimi 90 anni il livello medio globale dei mari potrebbe innalzarsi fino a 82 cm. Il progetto MAREGOT interverrà in questo quadro. Saranno esaminati i dati e le tecniche di rilevamento del moto ondoso, la topografia della spiaggia emersa e sommersa, le biocenosi marine, i sistemi di monitoraggio in remoto (webcam, foto aeree e satellitari, droni, videocamere subacquee). Dopo tre anni, le metodologie elaborate saranno messe a disposizione del pubblico, delle istituzioni e degli esperti.