Foto spaziali per 40mila scuole, contro rischio sismico e idrogeologico

La richiesta del Governo a Cnr e Asi, ma nel mentre è stata chiusa la Struttura di missione nata per rendere più sicura l’edilizia scolastica

[4 settembre 2018]

A pochi giorni dal ritorno nelle scuole, il ministro dell’Istruzione ha siglato un patto con i presidenti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) per utilizzare i satelliti Cosmo Sky Med e ‘fotografare’ gli edifici scolastici, in modo da verificare se vi siano movimenti significativi legati a terremoti o dissesto idrogeologico, due rischi ampiamente diffusi sul territorio nazionale.

«Quasi 40.000 edifici saranno ‘fotografati’ attraverso il sistema Cosmo Sky Med, che è in grado di misurare – dettaglia il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti (nella foto, ndr) – lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro. Le informazioni che otterremo dai satelliti Asi saranno trasmesse al Cnr che ha le risorse umane e strumentali per elaborarle e darci un quadro dettagliato dei nostri edifici scolastici. Potremo così far partire verifiche e segnalazioni. Accelerando i tempi dei controlli e dei conseguenti interventi di adeguamento. In un mese e mezzo avremo già i primissimi dati».

Un’operazione che mette a frutto il know how di due eccellenze italiane – Cnr e Asi –, certamente utile per aumentare il livello di dettaglio sulla conoscenza finora accumulata circa la sicurezza degli edifici scolastici italiani. Anche se le informazioni ad oggi disponibili al riguardo permetterebbero il dispiegamento di significativi investimenti in prevenzione sul territorio, oltre che monitoraggi dallo spazio.

«I nostri figli devono poter frequentare scuole sicure. È un loro diritto. Abbiamo dati ancora preoccupanti – afferma difatti il ministro – sugli edifici scolastici. Vuol dire che in questi anni non è stato fatto abbastanza. Sono stati stanziati soldi, ma senza mettere mano a quelle procedure farraginose che impediscono di far arrivare in fretta le risorse agli Enti locali proprietari degli edifici scolastici. È un problema che stiamo risolvendo con norme che semplificheranno le procedure e velocizzeranno la spesa». In attesa che dalle parole si passi ai fatti, al momento l’unico atto nel merito prodotto dal governo M5S-Lega è la soppressione della pre-esistente Struttura di missione che secondo Legambiente e Cittadinanzattiva «ha avuto nel rilanciare e riqualificare l’edilizia scolastica come non si faceva da due decadi». Una chiusura «non motivata» che ha lasciato molto sorprese le due ong, e non solo loro.