Grammatico (Legambiente) «Adesso concretezza contro il rischio idrogeologico»

Genova e la Liguria dopo le alluvioni, un tavolo operativo per il reinsediamento delle attività

[11 dicembre 2014]

Durante l’incontro di presentazione del documento “Delocalizzare e reinsediare i beni esposti a rischio idrogeologico”, organizzato a Bassa Val Bisagno da Legambiente Liguria, il vicesindaco di Genova Bernini, ha proposto un tavolo operativo per affrontare in modo concreto il problema del rischio idrogeologico. Il rapporto “Delocalizzare e reinsediare i beni esposti a rischio idrogeologico” non è solo un prodotto del Cigno Verde, è stato condiviso con Ance Giovani Genova, Ordine ligure dei Geologi, Ordine degli Architetti di Genova, CNA Genova, Ascom-Confcommercio, Confesercenti ed ha visto gli importanti contributi e l’apprezzamento dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali che  si affacciano sul torrente Bisagno, diventato ormai tristemente famoso. «Una proposta che rimane aperta alle riflessioni di tutti i soggetti interessati – dicono Legambiente Liguria e gli altri – e che vede la conferma dell’impegno della struttura di governo #Italiasicura con la possibilità di uno stanziamento di risorse, come previsto dallo stesso Sblocca Italia sul tema delle delocalizzazioni».

Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, ha sottolineato che «La situazione genovese è una delle più critiche a livello nazionale” “ed è per questo che come Legambiente abbiamo proposto un impegno un percorso nuovo, su cui chiediamo il contributo e la partecipazione di tutti, per mettere in campo interventi innovativi rispetto al passato».

Il rapporto evidenzia che «Il problema del rischio nella città di Genova si deve affrontare con una pluralità di interventi, non sono sufficienti gli strumenti di ingegneria idraulica nei tratti urbani dei corsi d’acqua, ma occorre una corretta gestione di tutto il bacino idrografico, interventi di prevenzione non strutturale per convivere con il rischio e una nuova politica urbanistica, dove si inseriscono anche le delocalizzazioni ed il reinsediamento delle attività».

Grammatico ha concluso: «Tutti i soggetti che si sono succeduti durante il dibattito hanno confermato l’importanza e l’urgenza di affrontare questi temi e l’opportunità di metterli in pratica, con la consapevolezza della difficoltà di questo percorso. La prossima convocazione del tavolo operativo da parte del Comune dovrà mettere al centro i nodi da sciogliere e trovare le soluzioni anche dal punta di vista normativo, economico e pianificatorio per dargli concretezza».