Idromassaggio urbano per rane e rospi nei caldi stagni cittadini

L’effetto delle isole di calore urbane e del riscaldamento globale sugli specchi d’acqua artificiali

[27 aprile 2018]

Secondo lo studio “Urban hot-tubs: Local urbanization has profound effects on average and extreme temperatures in ponds”, pubblicato su Landscape and Urban Planning da un team di ricercatori del Laboratorio di ecologia acquatica e conservazione dell’Università Cattolica di Leuven (KU Leuven), «La temperatura media dell’acqua negli stagni urbani è fino a 3° C più calda di quella degli stagni nei vicini territori rurali».

L’effetto isola di calore urbana (UHI), la tendenza a temperature dell’aria cittadina più elevate rispetto alle aree rurali circostanti, causate dall’intrappolamento del caldo prodotto da edifici, strade e parcheggi, è ben noto, ma finora le temperature dei corsi d’acqua urbani non sono state molto studiate.

I ricercatori belgi scrivono su Landscape and Urban Planning che «Solitamente, nella progettazione e pianificazione urbana, gli stagni vengono presi in considerazione per contribuire a ridurre al minimo gli effetti delle UHI riducendo le temperature dell’aria in aumento, Spesso si dimentica che anche questi sistemi di laghetti sono influenzati dalle UHI».

Alla KU Leuven hanno analizzato i dati relativi alla temperatura annuale registrati in 18 stagni nel nord del Belgio. Si tratta di piccoli stagni poco profondi e per la maggior parte artificiali che costellano una serie di paesaggi, da quelli fortemente urbanizzati a quelli rurali. Analizzando 8 diverse misurazioni, che vanno dalla temperatura media e massima giornaliera passando per le minime e quelle intermedie, gli stagni circondati da un ambiente altamente urbanizzato sono risultati più caldi di quelli in ambienti rurali, con differenze particolarmente pronunciate nei mesi primaverili ed estivi. I ricercatori hanno definito questo fenomeno “effetto della vasca idromassaggio urbana”.

Gli stagni urbani hanno anche una stagione di crescita della vegetazione  più lunga rispetto agli stagni rurali, soprattutto perché inizia prima in primavera. alla KU Leuven fanno notare che «Questo può giovare ad alcune specie, ma in altre  può disturbare i tempi di eventi stagionali come la riproduzione e far saltare i cicli di vitali».

Secondo quanto è emerso dalla ricerca, il grado di sviluppo urbano nelle immediate vicinanze (50 metri di raggio) da un laghetto ha un effetto molto maggiore sulla temperatura dell’acqua rispetto all’urbanizzazione in un raggio di 3.200 metri, questo significa che gli stagni all’interno dei grandi parchi urbani non sono influenzati dall’effetto “vasca idromassaggio urbana”, un risultato in linea con il precedente studio “Urban heat island impacts on plant phenology: intra-urban variability and response to land cover”, pubblicato nel 2016  su Environmental Research Letters da un team di ricercatori statunitensi, sull’influenza del raffreddamento dei parchi e delle aree verdi all’interno delle città.

L’aumento delle temperature negli stagni urbani potrebbe dare un’idea di quel che potrebbe accadere in futuro agli cosistemi acquatici sotto i colpi del cambiamento climatico. Ma i ricercatori belgi fanno notare  anche che, sebbene molti stagni nelle aree urbane siano stati costruiti dall’uomo per scopi estetici (parchi e giardini) o infrastrutture (deflusso delle acque piovane), forniscono un habitat importante e possono ospitare una significativa biodiversità. Quindi vale la pena provare a proteggere questi ambienti per il loro stesso interesse e, per abbassare la temperatura delle vasca idromassaggio urbane per rane e rospi, progettare degli stagni urbani circondati da una fascia di vegetazione.