Infrastrutture, sui cantieri la Toscana prova a correre insieme al governo

[13 marzo 2014]

Se nel merito dei contenuti ancora non è dato sapere, è certo che la velocità sia il valore principe nell’inizio di questa prima parte dell’esecutivo a marchio Renzi, e la Toscana cerca di agguantare il treno in corsa per smuovere i cantieri delle infrastrutture, sperando che il convoglio porti da qualche parte.

Per cercare di intessere un’intesa e una collaborazione tra Regione e ministero delle Infrastrutture e trasporti, oggi il presidente Enrico Rossi ha incontrato a Roma il viceministro Riccardo Nencini, per un decennio presidente del Consiglio regionale toscano.

«Ho proposto al viceministro di concentrare l’impegno di Regione e governo sull’ammodernamento e completamento di alcune opere che potrebbero partire entro l’anno – ha detto al termine  dell’incontro il presidente Rossi – Per alcune si tratta di garantire un veloce scorrimento dell’iter al Cipe (per esempio la tangenziale di Lucca e il collegamento ferroviario tra porto e interporto di Livorno), per altre come l’autostrada tirrenica si tratta di sollecitare la Sat a presentare il progetto tra Fonteblanda e Ansedonia, in coerenza con le indicazioni della Regione e poi procedere alla approvazione al Cipe».

«Si tratta poi – ha proseguito Rossi – di dare inizio alle procedure di parternariato pubblico e privato per la realizzazione della Grosseto-Fano, collegando così le due autostrade del mare, quella tirrenica da Barcellona a Livorno, e quella adriatica da Ancona ai Balcani. L’altra priorità è quella del raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca (utilizzata ogni giorno da 40mila pendolari con tempi di percorrenza non competitivi e anacronistici, su cui entro l’anno partiranno i lavori per il superamento di 11 passaggi a livello con un investimento della Regione di 35 milioni) e poi l’altro raddoppio della tratta tra Granaiolo-Empoli. Nencini conosce molto bene i problemi della Toscana, contiamo molto sul suo sostegno per dare il via a queste opere che aspettano da troppo tempo».

Il viceministro Nencini non è rimasto insensibile alle problematiche poste dal presidente della sua regione, e ha promesso «un’attenzione particolare alla Toscana e all’ammodernamento delle sue infrastrutture e trasporti. Penso sia alle due grandi opere stradali, l’autostrada tirrenica e la Grosseto-Fano, che a interventi che possono essere considerati minori, ma che sono utilissimi e decisamente importanti per i cittadini, tra cui le linee ferroviarie minori».