Italia a fuoco: cittadini attivi contro incendi e speculazioni

Mappe interattive e opendata degli incendi verificatisi in Italia dal 2009 ad oggi

[5 settembre 2017]

Italia a fuoco è uno dei progetti di cittadini attivi che si sempre più organizzano e promuovono iniziative, specialmente in campo ambientale, ma questo progetto non profit e open data, nato per condividere informazioni utili e verificate sugli incendi che in questi mesi hanno devastato molte aree del nostro Paese, ha la particolarità di attivare i cittadini contro la speculazione sui terreni colpiti dagli incendi.
I promotori di Italia a fuoco  sottolineano che «Sono più di 560 le notizie di incendi in Italia raccolte da maggio al 30 agosto  nella mappa creata da Italia a Fuoco, E dopo ogni incendio, l’incubo speculazione: i terreni perdono il proprio valore e la loro destinazione urbanistica può cambiare a favore dei costruttori, oppure possono trasformarsi in luoghi di scarico illecito di rifiuti. Solo nel 2016, secondo il rapporto Ecomafia 2017 di Legambiente, sono stati 4635 gli incendi denunciati come reati, con 14 arresti e 96 sequestri. Per contrastare questo fenomeno una legge c’è già: la 353/2000, “finalizzata alla conservazione e alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale quale bene insostituibile per la qualità della vita”. La legge prevede che “le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni”. Per applicarla però c’è un vincolo: i comuni devono aggiornare il catasto incendi e pubblicarlo nell’albo pretorio. E qui il cittadino può fare la sua parte: sul sito di Italia A Fuoco c’è una sezione specifica per creare facilmente la richiesta di pubblicazione del dataset dei catasti delle terre bruciate del comune di loro interesse. Questa avrà lo scopo di sensibilizzare le Pubbliche Amministrazioni ad informare correttamente su quali siano gli incendi avvenuti attorno a noi e ad applicare esattamente l’art. 10 comma 2 della Legge 353/2000 chiedendo l’elenco con relative perimetrazioni dei soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio».

Giuseppe Ragusa, un’attivista civico del progetto, spiega che «E’ un diritto di qualsiasi cittadino e, in questo caso, una fortissima leva contro gli incendi perché ne elimina uno dei principali presupposti alle successive speculazioni. Una semplice richiesta può rappresentare un atto di grande umanità per le comunità, la natura e per l’intero sistema economico sociale».

L’idea del progetto Italiaa a Fuoco  è di Matteo Tempestini, Matteo Fortini e Andrea Borruso e, come sottolinea Arpat News, «Nasce a seguito di maturata esperienza di hacking civico, ma il sostegno è di chiunque vuole darlo (privati, associazioni, imprese, istituzioni) purché l’iniziativa non sia strumentalizzata per secondi fini e di questo chi ha ideato il progetto cerca di farsi garante.

Ecco come funziona:

Complessivamente sono stati mappati 1.232 Comuni e 1.856 notizie di incendi. I dati sono tratti dalle Fire News geolocalizzate e pubblicate da EFFIS – European Forest Fire Information System.
Cliccando sui poligoni dei Comuni è possibile conoscere il numero delle principali notizie di incendio registrate sul territorio comunale e accedere direttamente al modulo Foiapop di richiesta di accesso civico, attraverso cui ogni cittadino può chiedere al Comune la pubblicazione del catasto delle terre bruciate.
Scopo principale della mappa “Comuni a fuoco” è infatti quello di facilitare la partecipazione alla campagna #FoiaeFiamme che il progetto Italia a Fuoco ha lanciato lo scorso 30 agosto per sensibilizzare cittadini e amministrazioni pubbliche sul tema degli incendi dolosi e sull’obbligo che la legge 353/2000 impone ai Comuni colpiti da incendi di redigere, pubblicare e aggiornare il catasto delle terre bruciate. Una misura molto importante per contrastare le speculazioni post-incendio che purtroppo ancora pochi Comuni applicano.
Grazie alla mappa l’utente può individuare facilmente i Comuni colpiti dagli incendi e accedere al servizio #FoiaeFiamme. Con un click potrà quindi compilare, in modo semplice e veloce, la richiesta di accesso civico con la quale chiedere al Comune il catasto delle terre bruciate e la sua pubblicazione.