La rigenerazione urbana al Festival dell’economia civile: mobilità, urbanistica e ambiente

Progetti partecipativi, reti associative, social street, condomini green, cooperative di comunità

[18 novembre 2016]

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Il Festival dell’Economia Civile in corso a Campi Bisenzio (Fi) entra nel vivo e si occupa anche di rigenerazione urbana. Infatti, la rassegna, promossa dal Comune di Campi Bisenzio, Legambiente, Scuola di Economia Civile e Anci Toscana con il patrocinio della Regione Toscana e della Città metropolitana di Firenze, è stata pensata per confrontarsi e raccontare, attraverso workshop, incontri e laboratori rivolti anche alle scuole, un nuovo modello di sviluppo basato su un’economia partecipativa che fa bene al Paese e all’ambiente.

Tra economia civile e rigenerazione urbana il rapporto è molto stretto:  «Lo dimostrano le tante esperienze europee, ma anche quelle avviate nel nostro Paese e legate alla mobilità, all’urbanistica e all’ambiente – dicono gli organizzatori del Festival –  Progetti partecipativi, reti associative, social street, condomini green, cooperative di comunità. Le città possono diventare cantieri di innovazione capaci di creare lavoro rigenerando e conferendo qualità e sicurezza agli spazi pubblici e alle abitazioni. Il primo passo è quello di pensare al riuso degli spazi vuoti o abbandonati per dar vita a nuovi luoghi associativi e di appartenenza alla comunità».

Tra le esperienze raccontate oggi al Festival, nel workshop coordinato da Enrico Fontana, responsabile nazionale Economia civile di Legambiente, c’è anche il lavoro messo in campo dal comune di Campi Bisenzio che sta portando avanti uno studio delle zone urbane più marginali tra il centro storico di San  Donnino e la nuova via Pistoiese, per poi dar avvio ad una serie di lavori di interventi di riqualificazione. Un altro progetto concreto è del Campus Design dell’Università di Firenze, realizzato nel comune di Calenzano, in un’area che è stata interessata da un rilevante piano di recupero e riqualificazione urbana di edifici industriali dismessi, l’ex Pasquali, con l’obiettivo di creare un nuovo centro della e per la comunità locale, per la formazione e l’innovazione. Il Campus ha una struttura dinamica e ruota intorno ad una piattaforma pedonale.

Ma anche la mobilità sostenibile e una filosofia legata al riuso e alla valorizzazione dei beni comuni sono in grado di suggerire nuove soluzioni di comunità. Una delle esperienze raccontate nel quaderno “Rigenerare le città” di Legambiente-Legacoop, presentato da Carlo Andorlini, è quella di via Caldera a Milano, «dove oltre alla rastrelliera sono state acquistate alcune bici, anche a pedalata assistita, e dove è attivo il servizio di car sharing elettrico condominiale».

Nei trasporti la città metropolitana di Firenze sta sviluppando il mobility management di area, promuovendo una campagna di comunicazione e di incentivo all’utilizzo di mezzi alternativi al mezzo privato.

AppCycle è invece una piattaforma web e mobile, «popolata da una comunità di persone, imprese e associazioni che operano nel campo del riuso creativo all’insegna della condivisione, del lavoro etico e del “designer del riuso”».

E proprio il riuso è diventato così importante che è nata anche “L’università del Riuso”, raccontata così da Giovanni Campagnoli: «Un nuovo ambiente formativo sulle professioni e sulle tematiche del riuso degli spazi sottoutilizzati che costituiscono ormai gran parte del patrimonio delle città e dei paesi».

Sempre in ambito universitario, sul fronte dei beni comuni è nato alla Luiss il LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni, diretto da Christian Iaione, che offre un percorso non formale per scoprire e studiare i principi, le tecniche, gli strumenti e le pratiche di gestione dei beni comuni di Roma e poi metterli in pratica con lezioni sul campo. Gli studenti imparano a costruire e sviluppare progetti concreti di innovazione sociale, economia collaborativa e urbanistica per la città di Roma, in particolare nei cantieri di sperimentazione del progetto CO-Roma.

Il Festival dell’Economia Civile si concluderà domani con il convegno conclusivo “Contesti, città, comunità: l’Economia Civile prende Campi”, in programma alle 9.30 presso il Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio. All’incontro, aperto con una lectio Magistralis del professor Stefano Zamagni, interverranno il Sindaco di Campi Bisenzio e responsabile Anci Toscana per la partecipazione, Emiliano Fossi, la Presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, l’imprenditore Niccolò Manetti, il Presidente di Anci Toscana e Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, l’europarlamentare Simona Bonafè e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.