Legge di bilancio, un film già visto? Gli emendamenti per ambientalizzarla da sinistra

Lavoro, ambiente e sviluppo sostenibile, rigenerazione delle periferie, Piano per il territorio

[14 novembre 2017]

Secondo Loredana De Petris,  capogruppo di Sinistra italiana e presidente del gruppo Misto al Senato, «La legge di bilancio del governo non modifica in nulla le linee di politica economica seguite negli ultimi anni, i cui risultati, nonostante la grancassa propagandistica dei media sono in realtà fallimentari. Cresciamo meno di tutti gli altri Paesi dell’eurozona e anche quella stentata crescita è dovuta a fattori esogeni e non alle politiche dei governi degli ultimi anni».

Per cambiare rotta Sinistra italiana ha presentato una serie di emendamenti e la De Petris dice che «se accolti, invertirebbero il corso della politica economica con il doppio obiettivo di rispondere alle esigenze di un popolo in profonda sofferenza e di rilanciare davvero l’economia. Prima di tutto, proponiamo un Piano triennale per il lavoro e gli investimenti pubblici, sostenuto dallo stanziamento di un fondo pari a un punto di Pil, quindi di circa 17 miliardi. Tra gli obiettivi del Piano dovrebbero figurare il risanamento e la messa in sicurezza del territorio, un intervento radicale sulle periferie urbane, il sostegno all’occupazione femminile, il potenziamento del trasporto pubblico locale, il sostegno alle start up. Riteniamo che sia fondamentale avviare un grande progetto di rigenerazione delle periferie urbane a tutti i livelli e stanziare almeno 3 miliardi per fronteggiare l’emergenza costituita dal dissesto idrogeologico. Occorre sanare davvero la piaga del precariato nel mondo della scuola con un Piano pluriennale di assunzioni. Vanno inoltre rifinanziati il Fondo affitti e quello morosità involontaria. E’ infine urgentissimo rinviare fino a giugno, come chiesto dai sindacati, la delibera sull’aggancio dell’età pensionabile alle aspettative di vita, eliminare i superticket sul fronte della Sanità e rifinanziare il Servizio sanitario nazionale. Questa è la strada per cambiare marcia sul fronte della politica economica e rimettere al centro delle strategie di governo le esigenze reali delle persone».

Insomma, molto lavoro e ambiente – e l’ambiente come occasione di lavoro – nelle proposte emendative  che Sinistra Italiana presenta così:

Un Piano per il lavoro, ossia un Piano triennale straordinario per il lavoro e gli investimenti pubblici nel Paese con la creazione di un fondo ad hoc di circa un punto di Pil l’anno (17 miliardi annui). Il Piano promuove il lavoro di qualità lungo un sentiero di sviluppo sostenibile, sociale e ambientale, con l’obiettivo di rilanciare gli investimenti pubblici per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio, il rischio sismico, il miglioramento delle periferie, la bonifica dei territori, il recupero di strutture pubbliche per un uso abitativo, sociale e/o produttivo, per l’efficienza energetica negli immobili della PA, il potenziamento del trasporto pubblico locale (soprattutto pendolarismo regionale e trasporto su ferro), la costruzione di asili nido, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e la diffusione della banda larga e ultra larga nelle scuole, nonché per sostenere l’occupazione femminile, la nascita di start up e l’avvio di attività d’impresa under 35;

La rigenerazione delle periferie delle città legata ai caratteri ambientali e storico-culturali del territorio, alla sua identità, ai bisogni e alle istanze degli abitanti, con l’obiettivo di affrontare i problemi occupazionali, di degrado fisico e socio-economico in relazione alle specificità del contesto: in particolar modo promuoviamo un piano per la nuova occupazione e lo sviluppo sostenibile del territorio; il recupero, la ristrutturazione edilizia e la ristrutturazione urbanistica di immobili destinati alla residenza; la realizzazione, la manutenzione o l’adeguamento delle urbanizzazioni primarie e secondarie; l’eliminazione delle barriere architettoniche; il miglioramento dei servizi socio-assistenziali; il sostegno dell’istruzione e del contrasto all’analfabetismo funzionale e di ritorno; la rigenerazione ecologica; la conservazione, restauro, recupero e valorizzazione di beni culturali e paesaggistici; il recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente per favorire l’insediamento di attività turistico-ricettive, culturali, commerciali e artigianali;

Nel pacchetto ambiente Sinistra Italiana propone un Piano per il territorio di 3 miliardi e mezzo all’anno per 3 anni, per affrontare la grande emergenza del nostro Paese, il dissesto idrogeologico e la necessaria messa in sicurezza del territorio; interventi per la messa in sicurezza sismica e le bonifiche; un diverso utilizzo delle risorse del Fondo per gli investimenti di cui all’articolo 95: abbiamo posto delle richieste precise che lo vincolino al risanamento e alla manutenzione del territorio, nonché ai servizi pubblici, quote significative per il rischio sismico; abbiamo chiesto di aumentare in modo importante le risorse per il Piano INVASI, data la siccità di quest’anno; un costo minimo per le emissioni di CO2 e la cosiddetta fiscalità riallocativa, che consentirebbe di muovere miliardi di euro dai sussidi ambientalmente dannosi dell’omonimo catalogo verso investimenti verdi; numerose disposizioni anche per favorire la mobilità sostenibile e per potenziare il trasporto pubblico, anche a favore dei pendolari.