L’Italia e il Goal 11: nelle città restano critici trasporti pubblici e abusivismo

Situazione negativa nella maggior parte delle regioni, dovuta all’aumento dell’abusivismo edilizio e alla diminuzione dell’offerta

[26 ottobre 2018]

Prosegue la campagna ASviS “Un Goal al giorno”, che fornisce un’analisi tematica tratta dal Rapporto ASviS 2018 sulla posizione italiana e regionale rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.  
La campagna durerà 17 giorni, uno per ogni SDG. Puoi seguirla anche su Facebook e Twitter usando gli hashtag 
#RapportoASviS e #1Goalxgiorno.
Oggi parliamo del Goal 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. 

Il Rapporto ASviS 2018 evidenzia che, nonostante il peggioramento costante dal 2010, un leggero miglioramento è visibile a partire dal 2016. Migliorano infatti le condizioni delle abitazioni e la quota dei rifiuti urbani conferiti in discarica, mentre rimangono ancora critiche le questioni legate all’abusivismo e ai trasporti pubblici.
L’attività legislativa italiana dell’ultimo anno è stata caratterizzata da alcuni passi avanti costituiti dall’approvazione della relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta della Camera dei Deputati sulle condizioni di degrado e di sicurezza delle città e delle loro periferie, dall’approvazione della Legge n.2 del 2018 sulla promozione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e, per superare l’emergenza smog, dalla sottoscrizione di un nuovo accordo di programma tra il ministero dell’Ambiente e le regioni del bacino padano. Tuttavia, i provvedimenti adottati sono ancora insufficienti per rispondere alle diverse esigenze delle città.
Il Rapporto ASviS propone, partendo dall’analisi contenuta nell’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile, di migliorare le condizioni delle scuole e delle università, avviare un Piano nazionale per le reti di distribuzione idrica, favorire la nascita di startup e luoghi di economia creativa, adottare un Piano d’azione nazionale che fortifichi la rete di trasporti pubblici, definire un Piano tra Stato e Regioni per ridurre il consumo di suolo, incrementare i controlli sulla qualità dell’aria e proteggere le aree verdi.

L’indicatore composito elaborato dall’ASviS per il Goal 11 peggiora tra il 2010 e il 2015 e presenta un incremento nel 2016. Questo miglioramento è dovuto alla diminuzione dell’indice di bassa qualità dell’abitazione, alla riduzione del numero di abitazioni che presentano problemi strutturali o di umidità e alla riduzione della quota dei rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti.

Il Goal 11, rispetto alla media nazionale nel 2010, mostra una situazione negativa nella maggior parte delle regioni, dovuta all’aumento dell’abusivismo edilizio e alla diminuzione dell’offerta di trasporto pubblico. Va però sottolineato che si sono dimezzati i rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti. L’Umbria e l’Abruzzo sono le regioni che registrano il decremento più significativo a causa del peggioramento della qualità delle abitazioni, dell’aumento del numero di persone che vivono in abitazioni sovraffollate e della forte crescita dell’abusivismo edilizio.

di ASviS

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