Livorno, dalla Regione arrivano 4,5 milioni di euro per il dragaggio del porto

[22 ottobre 2013]

Nonostante sia in declino (e non da poco) rispetto a un passato glorioso, il porto rimane per Livorno simbolo identitario e motore economico. Arrivando ieri nella città labronica, il presidente della Regione Enrico Rossi era partito proprio da lì per tracciare un’idea di futuro: «Ieri mattina – raccontava – un’assemblea a Livorno ha tracciato l’ impegno per rilanciare il porto: escavo dei fondali già appaltato, investimenti per 33 milioni per portare la ferrovia sulle banchine e collegarla direttamente alla linea principale, ridefinizione del ruolo delle aree dell’ interporto come retro porto e quindi investimenti per 13 milioni per un collegamento ferroviario, ma anche rilancio delle crociere in rapporto con l’aereoporto di Pisa. E poi i nuovi investimenti di Eni per 160 milioni che consolideranno l’occupazione e miglioreranno l’impatto ambientale. Infine la sanità con il nuovo ospedale che costerà 260 milioni. Tutto questo deve partire nel 2014. La città è unita, anche se non mancano critiche. Il ruolo della Regione è cruciale».

E qualcosa oggi già si muove. La Giunta regionale toscana ha stanziato nella seduta odierna quattro milioni e mezzo di euro destinati ad “azioni strategiche per risolvere i problemi del Porto di Livorno”, approvando il trasferimento all’Autorità Portuale di Livorno di 3 milioni di euro per l’annulaità 2013 e 1,5 milioni di euro per l’annualità 2014.

«Il Porto di Livorno resta la principale porta di accesso via mare alla Toscana – ha detto l’assessore regionale ai trasporti ed alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – un porto strategico per l’economia regionale e nazionale ed anche per le reti logistiche europee. La Regione, in collaborazione con l’Autorità Portuale, la Provincia ed il Comune di Livorno, sta lavorando da tempo per la soluzione dei problemi del Porto, compreso quello dell’insabbiamento, per contrastare il quale sono stati portati avanti investimenti e accordi anche relativi allo scolmatore d’Arno e alla gestione delle Porte Vinciane».

«Con le risorse stanziate oggi – chiosa Ceccarelli – copriremo in larga parte le spese ritenute necessarie dall’Autorità portuale per mantenere il Porto di livorno efficviente e rispondere alle attuali esigenze di mercato».

La Regione – conclude l’ente in una nota – sta inoltre lavorando con l’Autorità Portuale, il Comune di Livorno e la Provincia per la definizione del nuovo Piano Regolatore Portuale, che prevede la riorganizzazione e riassetto funzionale del porto e potenziamento delle infrastrutture portuali ed il miglioramento dell’ accessibilità per accrescere ulteriormente la competitività e l’efficienza del Porto nell’ambito della cosiddetta Piattaforma Logistica Costiera.